Radio Città Fujiko»Notizie

Hobo, divieto di dimora a due attivisti: "non sarà questo a fermarci"

La misura disposta per i fatti del Community Center a poche ore dal primo maggio No Expo.


di Alessandro Albana
Categorie: Movimento
violenzainaudita.jpg

Gli scontri del 7 ottobre al Community Center

Foto: hobo-bologna.info

Due divieti di dimora recapitati al collettivo Hobo. Loris e Parvis dovranno lasciare la città entro questa sera. Il provvedimento è motivato dalla resistenza opposta allo sgombero del Community Center nel campus di via Filippo Re dello scorso 7 ottobre e arriva dopo la partecipata parata No Expo di venerdì e a meno di 48 ore dall'inaugurazione della kermesse di Milano. Hobo: "si tratta di una misura preventiva e intimidatoria per il primo maggio No Expo".

Dovranno lasciare Bologna entro questa sera i due attivisti di Hobo cui questa mattina è stato notificato il divieto di dimora. È il prezzo che Loris e Parvis dovranno pagare per la resistenza allo sgombero del Community Center di via Filippo re dello scorso 7 ottobre.
Di fatti pregressi, però, ce ne sono altri: "Non é un caso - spiega infatti Hobo - che queste misure arrivino dopo la partecipatissima parade No Expo di venerdì scorso e la contestazione al ministro Poletti, con le manganellate della polizia di Renzi".

Ma la misura cautelare arriva anche a poche ore dall'inaugurazione di Expo 2015, un taglio del nastro in grande stile per il quale i motori della contestazione sono oramai incandescenti e che quel giorno non mancheranno di ribadire rivendicazioni, di lessico ormai comune, contro il lavoro gratis e la politica delle grandi opere. Per Hobo, "si tratta di una misura preventiva e intimidatoria per il primo maggio No Expo".

"Non è che l'ennesimo tentativo di intimidazione, come è successo negli scorsi giorni a Cremona, a Torino, ieri e oggi a Milano - dichiara Parvis ai nostri microfoni - grotteschi e brancaleoneschi tentativi di attaccare le lotte sociali, i percorsi di mobilitazione, in particolare verso il primo maggio e il No Expo".

Un tentativo di criminalizzazione che i due attivisti non accettano: "rispediamo le accuse al mittente, a chi è il mandante politico di questa operazione, al Pd e al rettore Dionigi che permette che i suoi studenti vengano arrestati, fermati e mangannelati".

Per oggi alle 18 in piazza Verdi è chiamato un presidio di solidarietà con i due attivisti che dovranno lasciare Bologna. Loris e Parvis vanno via con un promessa: "non sarà questo basso tentativo a fermarci e a fermare le mobilitazioni sociali".


Ascolta l'intervista a Parvis

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]