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Hobo, arriva un altro foglio di via

Il provvedimento è stato notificato questa mattina a una attivista del collettivo.


di Alessandro Albana
Categorie: Movimento
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Foto: Hobo Bologna

Un altro foglio di via per gli attivisti di Hobo. La notifica alla attivista del collettivo è stata effettuata nelle prime ore di questa mattina. I fatti contestati riguardano segnalazioni di polizia, resistenza e occupazioni di stabili sfitti. Si tratta del 14esimo provvedimento contro il collettivo in meno di due mesi.

Prima due divieti di dimora, poi cinque arresti domiciliari e sei sanzioni da 15mila euro ciascuna. La già lunga lista si provvedimenti contro gli attivisti di Hobo, si è arricchita questa mattina, quando le forze dell'ordine hanno notificato a una attivista del collettivo il foglio di via. Le motivazioni del provvedimento riguardano "segnalazioni di polizia e presunti reati di resistenza e occupazioni di spazi abbandonati", riferisce Hobo. "Com’è ormai prassi consolidata del potere giudiziario preventivo - continua - senza nemmeno l’ombra di un processo".

I motivi reali, però, sarebbero altri: "Semplice: nella città del Partito della Nazione nessuno può fare politica contro il Pd". Hobo riferisce anche che "già qualche giorno fa alla stessa studentessa e a un altro studente di Hobo erano arrivati altri fogli di via, dal paese di Molinella, per aver preso parte a un picchetto contro lo sfratto di una famiglia di lavoratori migranti con dei figli, che ancora una volta un’amministrazione del Pd ha cercato di lasciare per strada". Anche questa settimana, intanto, gli attivisti del collettivo hanno accompagnato la protesta di una famiglia sfrattata due settimane fa ad Anzola.

La misura notificata questa mattina, spiega ancora Hobo, è "particolarmente amata dal nuovo questore Coccia che nella sua carriera ne ha fatto ampio uso. Nel curriculum del neo-questore c’è anche il rapimento di Abu Omar". Coccia, questore di fresco insediamento, si è fatto anche notare per l'ampio ricorso agli sgomberi che in queste settimane si sono registrati in rapida successione sotto le due torri.

Per Hobo, "La lista delle misure cautelari è ormai lunga e lo diventa ogni giorno di più: divieti di dimora, arresti domiciliari, fogli di via. Il tentativo è evidente: in ballo non c’è semplicemente l’attacco a un collettivo, ma l’attacco alla legittimità del conflitto sociale in questa città".

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