Radio Città Fujiko»Notizie

Ha problemi col biglietto, si ritrova col volto tumefatto

La vicenda di Prensley, un nigeriano da 20 anni in Italia, che ha "incontrato" i vigili di Padova.


di redazione
Categorie: Migranti
arton19042.png
Prensley Oviawe dopo l'incontro coi vigili urbani

Prensley, un nigeriano da vent'anni in Italia, viene fermato dai controllori sul bus a Padova, ma all'arrivo dei vigili urbani finisce col volto tumefatto. I testimoni: "È stato pestato mentre era a terra immobilizzato". Muro di gomma dal comando della Polizia Municipale di Padova.

Se sei di origine straniera è meglio non avere problemi col biglietto dell'autobus. È questa la morale che si evince dalla storia di Prensley Oviawe, un uomo di origine nigeriana da vent'anni in Italia ed in possesso di documenti regolari, che mercoledì 9 aprile ha vissuto un'odissea in seguito ad un problema col biglietto dell'autobus.
La sua storia è stata raccolta da Adl Cobas, Razzismo Stop e Melting Pot, che ora stanno seguendo il caso dell'uomo che, secondo i testimoni, è stato pestato da un agente della Polizia Municipale di Padova.

I fatti. Mercoledì 9 aprile Pensley stava viaggiando su un bus delle linee urbane di Padova quando è stato fermato dai controllori per un'irregolarità. I controllori sostengono che l'uomo abbia timbrato due volte, mentre lui si difende dicendo che l'obliteratrice era rotta.
Fin qui sembra un'ordinaria vicenda che accade quotidianamente sui mezzi del trasporto pubblico, che solitamente si risolve con una multa.
La situazione invece degenera quando Prensley viene fatto scendere dall'autobus e consegnato ad una pattuglia dei vigili urbani di Padova. Un incontro che gli produrrà la tumefazione del volto.

Il fermo e il referto dell'ospedale. L'odissea non finisce qui perché Prensley viene portato alla stazione di Polizia Municipale, dove gli vengono tolte le manette solo all'arrivo del comandante. Sta in cella un'ora finché non viene chiamata l'ambulanza. I sanitari si rifiutano di medicare in loco il nigeriano e lo portano all'ospedale, dove viene seguito da alcuni vigili, che rimangono sempre con lui, anche quando viene sottoposto ad una radiografia. Il referto parla di 15 giorni di prognosi per contusioni multiple, ematomi, tumefazioni e difficoltà visive.

Il racconto dei testimoni. Alcuni testimoni che si sono rivolti alle associazioni antirazziste raccontano che l'uomo, al momento dell'incontro coi vigili urbani, non si è mai dimostrato violento o pericoloso e che è stato pestato quando era ammanettato ed immobilizzato. In particolare sarebbe stato un agente a colpirlo al volto mentre a terra.
Una versione del tutto differente, invece, viene fornita dalla Polizia Municipale di Padova, secondo cui l'uomo si sarebbe prodotto le tumefazioni in seguito ad una caduta nel tentativo di scappare. A smentire questa versione, però, è lo stesso medico legale che giudica non compatibili le ecchimosi con una caduta.

Le indagini. Due i fascicoli aperti in questo momento: uno contro Prensley e uno contro i vigili urbani, per ora ignoti. Da segnalare anche che nella nota diffusa dalla Polizia Municipale in seguito alle pressioni della stampa, viene evocato un'espulsione nei confronti del nigeriano avvenuta 15 anni fa e sanata dallo Stato italiano. Un particolare che, secondo le associazioni antirazziste, è un tentativo di screditare l'uomo e difendere l'operato delle forze dell'ordine.

La mobilitazione. Quest'oggi a Padova ci sarà un incontro con la comunità nigeriana, scioccata ed arrabbiata per l'accaduto. La settimana prossima, racconta Nicola Grigion di Melting Pot, le associazioni antirazziste daranno vita ad un presidio sotto la sede della Polizia Municipale per chiedere la verità. "Non è la prima volta - osserva Grigion - che si registrano episodi in cui chi indossa la divisa esercita il suo potere in modo inappropriato e senza conseguenze".


Ascolta la ricostruzione di Nicola Grigion

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]