Radio Città Fujiko»Notizie

Guerra del latte, continua la protesta degli allevatori

Coldiretti: "dalla stalla allo scaffale il prezzo del latte si moltiplica per 4".


di Andrea Perolino
Categorie: Lavoro, Economia
vialarga latte 2.jpg
(Foto: Coldiretti Emilia Romagna)

Mentre il latte viene pagato agli allevatori al di sotto dei costi di produzione, sugli scaffali il prezzo viene ricaricato fino al 340 per cento. La denuncia arriva da Coldiretti, che oggi ha portato la "guerra del latte" a Bologna al Centro Commerciale Vialarga, con una mungitura delle mucche e la cottura del formaggio in un grande caldaio a legna per sensibilizzare i consumatori: "3 litri di latte su 4 venduti arrivano dall'estero".

È iniziata sabato scorso, con l’assedio di migliaia di allevatori a Ospedaletto Lodigiano, davanti allo stabilimento della multinazionale francese Lactalis, che detiene i grandi marchi nazionali Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli. Oggi la "guerra del latte" è arrivata anche a Bologna,  davanti al Centro Commerciale Vialarga, dove centinaia di allevatori di Coldiretti Emilia Romagna hanno dato vita alla protesta: una mungitura delle mucche e la cottura del formaggio in un grande caldaio a legna per sensibilizzare i consumatori, soprattutto i più giovani, sulla necessità di conoscere l’origine del latte per salvaguardare il made in Italy e il suo patrimonio.

Sotto accusa il fatto di sottopagare il latte italiano al di sotto dei costi di produzione. "Dalla stalla allo scaffale - precisa Coldiretti regionale - il prezzo del latte fresco si moltiplica anche per 4 con un ricarico che arriva fino al 340 per cento. A fronte di un costo del latte fresco alta qualità mediamente di 1,50 euro al litro, in aumento rispetto all’anno scorso, il latte viene pagato agli allevatori 0,34 centesimi al litro, con un calo del 20% rispetto allo scorso anno". Cià ha significato per gli allevatori italiani "una perdita in un anno a livello nazionale di oltre 550 milioni di euro (circa 50 milioni di euro per la sola Emilia Romagna) perché il latte viene pagato al di sotto dei costi di produzione".

"Protestiamo contro questa multinazionale, Lactalis, perché per effetto di una legge italiana, i contratti con gli allevatori devono avere una durata minima di un anno, e il latte non può essere pagato sotto i costi di produzione - spiega Mauro Tonello, presidente di Coldiretti Emilia Romagna - siamo invece di fronte a gente che non rispetta le leggi facendo contratti anche di 2-3 mesi e pagando il latte sotto i costi di produzione. Siamo di fronte a una multinazionale che non rispetta le leggi italiane, credo che il nostro governo farebbe bene a dire alla grande distribuzione che forse quei marchi non andrebbero più acquistati e venduti".

Un grave danno per gli allevatori, ma anche per i consumatori che si trovano a fare i conti con gli inganni del commercio di latte e formaggi, con le importazioni dall’estero spacciate come "Made in Italy” per la mancanza di norme trasparenti sull'etichettatura. "Nella sola Emilia Romagna - afferma Coldiretti - le 3.700 stalle sopravvissute nel 2014 hanno prodotto 18,7 milioni di quintali di latte mentre le importazioni hanno superato i 12 milioni di quintali. Nelle industrie arrivano latte e semilavorati di latte (cagliate, caseine e caseinati) di provenienza straniera, per produrre formaggi, yogurt, mozzarelle, senza l'indicazione dell'origine in etichetta e senza trasparenza sugli ingredienti utilizzati. Il risultato - osserva Coldiretti - è che 3 buste di latte Uht su 4 e una mozzarella su due vendute in Italia sono fatte con latte straniero senza che il consumatore lo sappia".

"Assistiamo ad una situazione che tende a far chiudere le stalle - fa sapere Mauro Tonello - che non vuol dire solo far morire un'impresa, ma significa far chiudere tutto un indotto e dei presìdi spesso molto importanti in territori delicati come colline e montagne". Nel 2015 in Emilia Romagna hanno chiuso circa 100 stalle, oltre il 60 per cento delle quali si trovava in montagna, con effetti irreversibili sull’occupazione, sull’economia, sull’ambiente e sulla qualità dei prodotti.


Ascolta l'intervista a Mauro Tonello

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]