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Grillini: "Se ne va un avversario, un omofobo autentico"

Lo storico esponente del movimento lgbt commenta la rinuncia del papa.


di redazione
Categorie: Glbtq, Società
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Contro la moltitudine di politici italiani dispiaciuti per l'abbandono del papa, Franco Grillini commenta ricordando le crociate di Ratzinger contro gli omosessuali. "Speriamo cambi qualcosa, ma sono scettico".

La rinuncia di Benedetto XVI irrompe a gamba tesa nella campagna elettorale italiana. Sono tanti i leader e gli esponenti, tra centro, destra e sinistra, che si sono dispiaciuti della notizia o hanno esaltato l'operato del papa. E spesso è avvenuto sui social network.
Nel centrosinistra è intervenuto sul tema il candidato premier Pierluigi Bersani: "Benedetto XVI grande teologo, ha messo la teologia al servizio della Chiesa. Il suo è gesto di impostazione, di novità per il futuro". Tra i Democratici è intervenuta anche Rosy Bindi: "In questo momento un credente cattolico si raccoglie in preghiera".
Attestati di stima e stupore anche da Silvio Berlusconi e Mario Monti.

L'unica voce fuori dal coro sembra essere quella di Franco Grillini, ex parlamentare, consigliere regionale in Emilia Romagna (ex Idv) e presidente di Gaynet.
"Se ne va un avversario dei diritti civili - scrive Grillini in una nota - il successore sia diverso e prenda atto della modernità".
Per motivare la sua posizione, Grillini ricorda i ripetuti attacchi del papa agli omosessuali: "Ratzinger è l’autore di quella 'Pastorale sulle persone omosessuali' del 1986 che chiudeva definitivamente con i pur timidi tentativi di capire il fenomeno da parte del pontefice precedente Paolo VI". Inoltre, ricorda Grillini ai nostri microfoni, non più tardi di due mesi fa Ratzinger ha definito i matrimoni omosessuali come una minaccia per la pace, dopo aver precedentemente indotto il nunzio apostolico a non votare a favore della depenalizzazione dell'omosessualità all'Onu.
Insomma "un omofobo autentico".

Il consigliere regionale, però, non ha molta fiducia nel futuro, nè in quello della Chiesa, nè in quello della politica.
Nella prima, secondo Grillini, prevale una classe dirigente in continuità con le posizioni del papa. La seconda, invece, si prodiga in "dichiarazioni mielose" ogni qualvolta ci sia una notizia che riguarda il Vaticano.
"Questo è indice - conclude Grillini - che in Italia c'è una carenza drammatica di laicità e questo ha portato anche al declino economico, dal momento che c'è una relazione anche tra l'economia e le conquiste nei diritti individuali e sociali".


Ascolta l'intervista a Franco Grillini

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