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Grecia, "la vera sfida è l'aumento dei salari"

Così l'economista Vladimiro Giacchè, che vede margini di trattativa sul debito.


di Francesco Ditaranto
Categorie: Politica, Esteri
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All'indomani della storica vittoria di Syriza alle politiche in Grecia, il leader Alexis Tsipras, che dovrebbe allearsi con la destra antiausterity di Anel, deve cominciare il braccio di ferro con la Germania in Europa. Per Vladimiro Giacché la sfida si giocherà non soltanto sul tema dell'enorme debito pubblico, ma anche sulla questione dell'aumento del salario minimo.

Non era passato più di qualche minuto dalla diffusione degli exit-poll che prefiguravano la straordinaria vittoria della forza di sinistra Syriza alle elezioni politiche di ieri in Grecia, che i giornali tedeschi avevano cominciato a paventare scenari drammatici per le sorti della moneta unica europea. Su tutti la Bild che oggi titola "Colpo della Sinistra. Trionfa l'euro-terrore Tsipras".

Che la scelta del titolo del quotidiano tedesco sia opinabile è cosa evidente, ma è inutile nascondere che sarà sui rapporti di forza con la Germania in Europa, che Syriza si giocherà tutto il credito appena acquisito.Sono due gli  assi lungo i quali si svolgerà l'ideale braccio di ferro tra Berlino e Atene, secondo l'economista Vladimiro Giacchè.

Il primo riguarda la ben nota questione del debito pubblico greco "peraltro già rinegoziato, che potrebbe vedere nella possibilità di dilazione del pagamento, margini importanti di trattativa con Berlino" secondo Giacché. Il secondo asse, sul quale si gioca davvero la battaglia vitale per la Grecia, riguarda, sempre per l'economista, la prospettiva di una reflazione salariale, in altre parole, l'aulmento del salario minimo. E' questa la vera sfida per il programma antiausterity di Tsipras poichè rimetterebbe in gioco tutta la struttura neoliberista, implementata negli ultimi anni in Grecia dalla Troika. 

Il braccio di ferro, insomma, è solo all'inizio, e saranno i nuovi rapporti di forza in Europa a determinarne gi esiti. Quello che è certo è che l'obiettivo primario della ricetta della Troika in Grecia, la diminuzione massiccia del rapporto Deficit/Pil, è stato clamorosamente mancato. Sarebbe forse il caso di provare altre ricette. E' una questione di buonsenso.


Ascolta l'intervista a Vladimiro Giacché

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