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Gli studenti in piazza: uova e blocchi contro l'austerity

1500 gli studenti medi scesi in piazza contro la crisi e le misure del governo Monti.


di redazione
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Staccata la bandiera del Consolato greco, uova contro le banche, blocco dei bus. Gli studenti medi si riprendono la città protestando contro l'austerity del governo Monti.

È cominciata con un blocco degli autobus e poi un blitz al  consolato greco la manifestazione delle scuole superiori di Bologna "contro crisi e austerità". 1.500 gli studenti in piazza, chiamati alla mobilitazione da Collettivo autonomo studentesco (Cas) e Coordinamento collettivi antagonisti (Cca).

Il primo blocco del traffico, prima ancora che parta il corteo da piazza XX Settembre, lo mettono in pratica un centinaio di ragazzi del Minghetti e del Fermi, sedendosi a terra all'incrocio tra via Indipendenza e via Irnerio. Poco più tardi prende il via la manifestazione e, in via Indipendenza, scatta un piccolo "assalto" alla sede della rappresentanza diplomatica greca: uno studente a volto coperto si arrampica con una lunga scala e stacca la bandiera della Grecia appesa sulla facciata, lanciandola tra i manifestanti, prima di tracciare due scritte con la vernice spray ("Greece antifa"). Dal corteo parte il coro: "I popoli in rivolta scrivono la storia, con la Grecia fino alla vittoria".
 Contro il Consolato partono anche uova ripiene di vernice e petardi, stesso destino riservato lungo il percorso ad una filiale dell'Unicredit. Dietro lo striscione "Contro crisi e austerità riprendiamoci le città", la manifestazione percorre via Irnerio per poi attraversare piazza Verdi e proseguire in via Petroni e via San Vitale, dirigendosi verso il centro.

"Manifestiamo anche contro il ddl Aprea che punta a privatizzare tutta la scuola- spiega una studentessa dal sound system- e toglierci i diritti conquistati negli anni, come assemblee e rappresentanti di istituto". Tra i cori scanditi anche un riferimento alla cronaca politica: "I soldi per la scuola si devono trovare tagliando la spesa parlamentare".
Infine, dal furgone che apre il corteo interviene anche un portavoce del comitato Acqua bene comune, dando appuntamento a lunedì per il presidio lanciato in Consiglio comunale contro la
fusione Hera-Acegas.

Fonte: Dire

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