Radio Città Fujiko»Notizie

Giornata dei Migranti, "bisogna ripensare l'Europa"

Oggi la giornata mondiale per i diritti dei migranti. Ma da Lampedusa immagini scioccanti.


di redazione
Categorie: Migranti
183253827-71607725-da17-412b-ab45-87ae99810353.jpg

Con ancora negli occhi le immagini vergognose del Cie di Lampedusa, oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata per i Diritti dei Migranti e dei Rifugiati. Per Grigion, del Progetto Melting Pot, "occorre un radicale ripensamento dell'Europa". L'obiettivo è al centro della futura Carta di Lampedusa.

E' ancora fresca l'indignazione suscitata dal video mandato in onda dal Tg2 in cui si vedono i migranti messi in fila e denudati, pronti per essere disinfettati dalla scabbia. Immagini che richiamano alla memoria scene d'altri tempi, e infatti non a caso c'è chi ha parlato di "lager". Il tutto a Lampedusa, nel Centro di identificazione ed espulsione (CIE), a soli pochi mesi dal naufragio del 3 ottobre, quando oltre 500 persone - uomini, donne e bambini - persero tragicamente la vita in mare. Tra gli ospiti sottoposti al disumano trattamento, anche 16 superstiti di quella giornata.

"Sono immagini talmente vergognose che paraddosalmente non aggiungono nulla a ciò che già sapevamo sulle vicende interne ai Centri di accoglienza che riguardano i migranti - dice ai nostri microfoni Nicola Grigion, del Progetto Melting Pot Europa - Non è una novità che queste cose accadano, come già denunciato in tante altre occasioni".

L'ondata di indignazione e parole di condanna che - come sempre, in questi casi - ha fatto seguito all'episodio non sono tuttavia sufficienti. Per Grigion ciò di cui vi è bisogno è un reale cambiamento: "dovremmo interrogarci su cos'è oggi il diritto. Occorre un radicale ripensamento dell'Europa e delle sue relazioni con i paesi che le stanno intorno".

Per farlo è importante coinvolgere quante più realtà possibile, smuovere le coscienze e passare attraverso un terreno sociale e culturale di confronto. Un momento importante si terrà a Lampedusa dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014, quando decine di movimenti e associazioni, reti ed organizzazioni, europee e nordafricane, si troveranno sull'isola per scrivere la Carta di Lampedusa. Un processo collettivo con cui si vuole scrivere un nuovo diritto - dal basso - che metta al centro la dignità e i desideri delle persone: "bisogna mettere nero su bianco un altro diritto. Farlo significa agire con la consapevolezza che questo diritto va conquistato e difeso", spiega Grigion.

E rivendicare questi diritti è il senso delle manifestazioni che si terranno oggi, 18 dicembre, Giornata mondiale per i Diritti dei Migranti e dei Rifugiati. In Europa e nel mondo si alzerà la voce di tutti quanti - migranti e non solo - scenderanno in piazza per chiedere il rispetto della dignità e della libertà di chi è costretto a migrare.

"Siamo tutti coinvolti in migrazioni, siamo tutti potenziali migranti, se usciamo da una prospettiva eurocentrica. Pensiamo a quanti cittadini si muovono per l'Europa e altri paesi", dice ancora Grigion. "La giornata di oggi vuole essere un'occasione importante per mettere in cammino tutti, migranti e italiani".

Andrea Perolino



Ascolta l'intervista a Nicola Grigion

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]