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Gioco d'azzardo: depositato il progetto di legge

L'iniziativa per contrastare la ludopatia e la criminalità organizzata.


di Alessandro Canella
Categorie: Sanità
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L'Italia dei Valori ha depositato questa mattina a Roma il progetto di legge contro il gioco d'azzardo, che propone la messa al mando delle videolottery. Messina: "Curare i ludopati costa di più di quanto lo Stato guadagni".

"Mettere al bando le videolottery e le slot machine in Italia". È categorico il progetto di legge contro il gioco d'azzardo che l'Italia dei Valori ha depositato questa mattina. Del resto, le conseguenze provocate dal fenomeno spingono ormai molti a definirla un'emergenza.
900mila persone affette da ludopatia, ovvero dipendenza da gioco d'azzardo, in Italia, tre milioni di persone coinvolte, persone finite sul lastrico. "Il giorno in cui si gioca di più è quello in cui i pensionati ritirano la pensione - fa sapere Ignazio Messina, segretario nazionale Idv - e questo la dice lunga sul fatto che sono le categorie più deboli quelle maggiormente colpite".

Il segretario Idv spiega perché il progetto di legge sia così duro: "In Parlamento ci sono proposte che si limitano ad occuparsi delle persone affette da ludopatia, ma non si può curare una malattia senza cercare di eliminarne la causa".
Messina, inoltre, osserva che anche dal punto di vista economico il gioco d'azzardo non è conveniente: "Curare 900mila persone costa molto di più di quanto lo Stato guadagni con i proventi". Senza parlare della criminalità organizzata che utilizza il settore per riciclare danaro sporco.

E allora perché lo Stato continua ad avere un atteggiamento ambiguo? "Le lobby del gioco d'azzardo sono presenti in Parlamento - afferma Messina - In un Paese civile non si può lucrare sulla pelle dei cittadini per fare cassa. Noi con questo progetto di legge vogliamo mettere alla prova anche i partiti. Chiederemo alla presidente della Camera di non metterlo su un binario morto e di trasmetterlo subito alla commissione competente. Allora vedremo chi sta dalla parte dei cittadini e della loro salute e chi, invece, dalla parte delle lobby".


Ascolta l'intervista ad Ignazio Messina

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