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Gestione dell'acqua, controllori e controllati a braccetto

La denuncia dei Movimenti per l'Acqua: gli Enti d'Ambito si associano a Federutility.


di Andrea Perolino
Categorie: Ambiente, Movimento
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Alcuni Enti di Governo degli Ambiti del servizio idrico integrato sono divenuti soci di Federutility. A denunciare l'insolito accordo tra chi dovrebbe farsi carico del controllo della gestione dell'acqua e le aziende dei servizi pubblici locali è il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

Quando controllori e controllati sono soci, qualcosa non torna. È il caso della gestione dell'acqua, rispetto a cui alcuni Enti di Governo degli Ambiti del servizio idrico integrato sono divenuti soci di Federutility. Gli Enti d'Ambito sono istituzioni pubbliche composte dagli Enti Locali di un determinato territorio e svolgono funzioni fondamentali relative all'organizzazione del servizio idrico e al controllo della gestione. Mentre Federutility, come si legge sul proprio sito, è la federazione che riunisce le aziende di servizi pubblici locali che operano nei settori Energia Elettrica, Gas e Acqua ed esercita la rappresentanza nazionale di questi comparti.

Una commistione, all'interno della stessa associazione, tra chi svolge il ruolo di controllore (Enti Ambito) e chi quello di controllato (gestori/aziende) - oltre a rappresentare una contraddizione - risulta piuttosto preoccupante. A lanciare l'allarme è il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, che nella nostra regione fa capo ad Andrea Caselli, il quale spiega: "L'Agenzia d'ambito non può avere un'affiliazione con Federutility, in quanto contradditoria rispetto alla propria missione, che è quella di tutelare utenti e cittadini nel rapporto con le multiutility e i soggetti gestori. È assurdo che stiano dentro l'organizzazione d'impresa". Nel caso dell'Emilia Romagna l'Ente in questione è Atersir, l'Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti, un organismo composto da tutti i sindaci del territorio e il cui Consiglio d'ambito è presieduto da Virginio Merola.

Allarmante, in particolare, è il fatto che sulla base dello statuto di Federutility si venga a definire una subalternità dei controllori rispetto ai controllati. Gli Enti di Governo degli Ambiti che nel tempo hanno aderito a Federutility fanno parte della categoria dei cosiddetti "soci corrispondenti". Questi, secondo lo statuto di Federutility, non hanno nessuna possibilità di incidere sull'operato della federazione e men che meno di contrastarlo in qualsiasi modo. Precisamente l'art. 3, comma 2 e 3 stabilisce che i "soci corrispondenti" hanno unicamente il diritto a ricevere le informazioni che l'associazione fornisce ai soci ordinari e di partecipare alle iniziative informative e divulgative. Inoltre possono partecipare all'Assemblea degli Associati ma senza diritto di voto e i loro rappresentanti non possono ricoprire cariche federali. In ultimo all'art. 5 comma 2, lettera a) s'impone l'obbligo a tutti i soci di astenersi da ogni iniziativa in contrasto con l'azione e le direttive di Federutility.

Per queste ragioni i Movimenti per l'Acqua chiedono "al sindaco Merola e ad Atersir di uscire da questo meccanismo, perché chi governa e controlla il settore non può stare insieme alle imprese controllate - taglia corto Andrea Caselli - Atersir deve recuperare la propria autonomia".


Ascolta l'intervista ad Andrea Caselli

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