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#fuoritutti, lo sciopero nel cuore dello shopping natalizio

Domani i lavoratori del commercio incrociano le braccia.


di redazione
Categorie: Lavoro
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Domani, sabato 19 dicembre, i lavoratori del commercio scioperano - al grido di #fuoritutti - per il rinnovo del contratto, scaduto da due anni. La data scelta, il sabato prima di Natale, dà il polso della contesa con le aziende della Grande Distribuzione Organizzata. Filcams: "Confcommercio ha già rinnovato il contratto, agli altri non faremo sconti".

È un affronto durissimo quello che i lavoratori della Grande Distribuzione Organizzata stanno per sferrare ai loro datori di lavoro. Scioperare l'ultimo sabato utile prima di Natale significa lanciare un messaggio forte e determinato.
"È un'iniziativa tosta - spiega Emiliano Sgargi, segretario della Filcams Cgil di Bologna - che segue lo sciopero del 7 novembre. Da allora le associazioni datoriali non hanno più riconvocato il tavolo negoziale, dunque noi procediamo col percorso che ci eravamo dati".

Le ragioni dello sciopero riguardano il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da ormai due anni. La situazione è piuttosto complessa perché i tavoli negoziali, in realtà, sono tre: quello con Federdistribuzione, quello con la distribuzione cooperativa e quello con Confesercenti.
"Il nodo delle difficoltà che stiamo incontrando - osserva il sindacalista - verte attorno al binomio salario-diritti. In sostanza, a fronte di un aumento salariale corrispondente alla crisi che sta attraversando il settore, le imprese chiedono di destrutturare i contratti, facendo venir meno tutta la parte normativa che contraddistingue gli istituti normativi del settore".

Lo sciopero non riguarda tutte le catene della grande distribuzione, perché l'associazione datoriale più rappresentativa per numero di imprese e di addetti, Confcommercio, ha già firmato e sta applicando il contratto.
"Coloro che non hanno ancora rinnovato il contratto, da marzo ad oggi, stanno sfruttando un vantaggio competitivo enorme", sostiene Sgargi.

Nonostante questo, per la Filcams Cgil le trattative hanno subito numerosi ostacoli, come atteggiamenti dilatori, pause dove la discussione di merito non è proseguita, fino a comunicati, pensati per smontare le ragioni dello sciopero, in cui le aziende vogliono far credere che siano i sindacati a non voler rinnovare il contratto di fronte alla loro manifesta generosità.
"Non faremo sconti - avvisa il segretario della Filcams - su nessun punto, nemmeno sulla questione del lavoro domenicale e festivo, per il quale aspettiamo anche una correzione legislativa".

Lo sciopero di domani avrà un culmine a Milano, dove si svolgerà la manifestazione nazionale. Da Bologna, al momento, partiranno 7 pullman.
"Porteremo i nostri colori e i nostri contenuti - conclude Sgargi - anche per spiegare ai cittadini le ragioni della nostra mobilitazione in un giorno centrale per gli acquisti di Natale".


Ascolta l'intervista ad Emiliano Sgargi

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