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"Fuori e dentro", l'arte si affaccia sul carcere

Da oggi fino al 29 aprile la rassegna di Volabo dedicata ai temi della detenzione.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento
Una vita da reclusi_provv.png

Musica, teatro, letteratura, cinema e persino cucina. È con diversi linguaggi che "Fuori e dentro - un altro sguardo sul carcere", la rassegna di Volabo che si svolge dal 15 al 29 aprile, tenta di dare uno spaccato sulla detenzione. "Vogliamo far sentire l'umanità reclusa parte della società".

L'arte e il volontariato per "far sentire l’umanità reclusa parte parte della società e non un semplice problema da trattare scientificamente e con distacco". È con questo spirito che è nata "Fuori e dentro - un altro sguardo sul carcere", la rassegna organizzata da Volabo - Centro Servizi per il Volontariato per testimoniare l'impegno delle tante associazioni che operano nei luoghi di detenzione, far riflettere la cittadinanza e stare vicini ai detenuti.
Una rassegna che attraversa quasi tutte le espressioni artistiche, dal teatro alla musica, dalla letteratura al cinema, fino all'arte culinaria, in una settimana di iniziative che comincia oggi, 15 aprile e si concluderà il 29.

La rassegna è giunta alla seconda edizione ed ha l’obiettivo di dare a tutti i cittadini l’opportunità di “affacciarsi da finestre simboliche sul carcere”, vedere cosa c’è dietro le sbarre e creare un ponte tra il dentro e fuori le mura, nel tentativo di far comprendere che dietro al reato c’è una persona che ha commesso un errore, talvolta grave, ma che non può essere privata dei suoi diritti fondamentali e della sua dignità.
Il presupposto è incentrato sulla convinzione che una società che investe sulla rieducazione e il reinserimento è una società che investe sul benessere e sulla sicurezza di tutti.

IL PROGRAMMA

Si comincia questa sera alle 21.00, presso la Sala Candilejas, con L’Isola Incantata Reload, il concerto spettacolo di Gruppo Elettrogeno liberamente ispirato a La Tempesta di Shakespeare, ideato durante la seconda edizione del progetto I Fiori Blu – percorso di formazione musicale e teatrale rivolto a persone che accedono a misure alternative alla detenzione. Alla serata parteciperà la cantautrice siciliana Etta Scollo.

Il 16 aprile, invece, alle 20.45 il Cinema Teatro Galliera ospiterà la proiezione di Menomale è lunedì, film documentario di Filippo Vendemmiati che racconta l’esperienza del lavoro all’interno del carcere incrociando le vite dei detenuti operai e dei pensionati che tornano in officina come docenti. Seguirà il dibattito con il regista, alcuni protagonisti della pellicola e con Gomito a Gomito, sartoria della Casa Circondariale bolognese.

La prima settimana di eventi si conclude il 17 aprile alle 19.30 presso il Caffè Letterario Notturno Sud con la presentazione del libro Solo soldi assicurati. Rapinatore gentiluomo per giocare d’azzardo. A parlarne sarà la giornalista senigalliese Laura Mandolini, responsabile dei progetti di scrittura del Carcere “Montacuto” di Ancona che ha curato la pubblicazione dell’opera autobiografica di Paolo Pennacchione, nata all’interno delle mura.

Martedì 21 aprile alle 19.00 presso la Sala Tre Tende di via Massarenti l’Avvocato Desi Bruno, Garante regionale per i diritti delle persone private della libertà personale, sarà ospite dell’incontro Una vita da reclusi. Il disagio e i problemi della sopravvivenza in carcere, organizzato dall’Associazione Albero di Cirene nell’ambito del progetto Liberi di sognare … una società oltre il carcere.

Mercoledì 22 aprile doppio appuntamento con la performance teatrale Leila della tempesta. Dialogo. La mattina, su invito, lo spettacolo sarà all’interno della Casa Circondariale “Dozza”. Per chi non potrà accedervi si replicherà la sera alle 21.00 presso lo Spazio Sì di via San Vitale. Lo spettacolo nasce dall’esperienza di dialogo con i detenuti di lingua araba di Ignazio De Francesco, islamologo dossettiano della Piccola Famiglia dell’Annunziata. Leila ha percorso tante strade diverse nell’arco della sua vita; una l’ha portata in carcere, dove ha scoperto l’incontro con l’Altro, un nuovo dialogo e nuove possibilità.

Lunedì 27 aprile alle 18.00 il Centro Servizi per il Volontariato di Bologna organizza un incontro info-formativo sulla mediazione penale, una pratica poco usata in Italia ma, come dimostrato da rapporti statistici, molto utile per ridurre il rischio di recidiva. L’Avvocato Francesca Tugnoli introdurrà questa forma di risposta al reato che coinvolge il reo e direttamente o indirettamente -la vittima nel tentativo di riparazione.

Chiuderà la manifestazione l’evento La dolce evasione: cucine dal carcere, mercoledì 29 aprile alle 20.00 presso L’Ortica di via Mascarella. Matteo Guidi presenterà il suo libro Cucinare in massima sicurezza insieme a Gaz Kullau, autore della rubrica di cucina del settimanale Ne vale la pena del carcere bolognese.

Per informazioni clicca qui.

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