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Francia, perché è saltata la riforma del diritto di famiglia

Sostanziale dietrofront del governo Ayrault sulla storica riforma


di Francesco Ditaranto
Categorie: Politica, Esteri
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Il governo fa i conti con la piazza e rinvia al 2015 la riforma del diritto di famiglia. Il governo, in continuo calo di popolarità attende che la società francese sia più serena per discuterne. Difficile negare la sconfitta politica di Hollande.

Il governo di Jean-Marc Ayrault ha deciso di rinviare al 2015 l'esame della riforma del diritto di famiglia. Dopo la protesta di domenica scorsa (soltanto l'ultima di una lunga serie) a Parigi, dove hanno sfilato migliaia di persone, tra le 80 mila e le 500 mila a seconda delle fonti, sotto le sigla "Manif pour Tous" (manifestazione per tutti).La parola d'ordine, che continua a raccogliere intorno a sé migliaia di persone, era la protezione della famiglia dagli attacchi del governo socialista.

A prescindere dalle interpretazioni, il fatto incontestabile è che Hollande, per il tramite di Ayrault, ha dovuto fare marcia indietro, e attendere, queste le parole del primo ministro, che la Francia sia "pacificata". L'Eliseo si trova in una situazione di costante e drammatico calo della popolarità, e deve fronteggiare un Front National (cui va ascritta la vittoria politica del dietrofront sulla riforma) in crescita continua di consensi e un UMP che pare rinfrancato dalle voci, sempre più insistenti, di un ritorno di Sarkozy per le presidenziali del 2017. Il tutto a pochi mesi dalle elezioni europee e municipali. E' questa la ragione fondamentale della rinuncia ad una riforma ben più strutturata e ampia di quanto appaia, che segna uno stop dopo l'approvazione del matrimonio omosessuale.

In realtà la Francia, che il governo spera sia pacificata l'anno prossimo, è profondamente divisa sulla questione della riforma del diritto di famiglia. La Manif pour Tous è riuscita, pur scivolando costantemente e consapevolemente a destra, ad apparire come l'interprete del sentire di una buona parte dei francesi, senza mostrare realmente quali fossero i rischi dell'approvazione della riforma.

"Le famiglie francesi che appartengono al movimento "Manif pour Tous" stanno combattendo una battaglia che è ideologica, perchè la riforma non danneggia i loro diritti, ma estende gli stessi diritti ad altri." dice ai nostri microfoni Alexander Ricci, web-editor del magazine europeo Café Babel.

"La battaglia si svolge anche su un piano pedagogico.All'interno del progetto di legge c'è la riproposizione della cosiddetta "Teoria di Genere", un progetto educativo in sperimentazione, nel quale la differenza maschio-femmina viene individuato come un costrutto sociale degli ultimi decenni." spiega Ricci.

"Anche i dati sui matrimoni omossessuali, dimostrano come questa sia una battaglia ideologica che non si fonda su problemi concreti. Si parla -conclude Alexander Ricci- di un'estensione dei diritti, non della privazione dei diritti delle coppie eterosessuali."


Ascolta l'intervista ad Alexander Ricci

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