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Francia, le violenze della polizia sui profughi

La denuncia arriva da Human Rights Watch


di Francesco Ditaranto
Categorie: Migranti, Esteri
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Si moltiplicano le denunce delle violenze della polizia subite dai profughi a Calais, il porto francese da dove migliaia di disperati tentano di passare in Inghilterra. A rendere nota la situazione è la Ong Human Rights Watch, che ha raccolto le testimonianze dei profughi che sostano nella cittadina affacciata sulla Manica.

Sono 2300, secondo il prefetto di Calais i profughi che si trovano in questo momento nella cittadina francese affacciata sulla Manica, in attesa di riuscire a passare in Inghilterra. La situazione, stando ai racconti delle associazioni che si occupano di dare aiuto a questi disperati è drammatica, anche dal punto di vista igienico-sanitario. Non esiste un vero e proprio centro d'accoglienza, smantellato anni fa perchè considerato un incentivo ad arrivare a Calais, e i profughi vivono in giganteschi accampamenti improvvisati.

La distribuzione dei pasti è insufficiente e anche il diritto all'igiene personale è negato. Sino a poco tempo fa c'erano sette postazioni doccia, che sono state bruciate da un cittadino del luogo, esasperato dalla presenza dei profughi. Succede così che i migranti debbano utilizzare uno scarico industriale per lavarsi, con la conseguenza di presentare gravi patologie della pelle.

Adesso arriva la denuncia delle violenze arbitrarie della polizia francese sui profughi. A rendere nota la situazione è la Ong Human Rights Watch, che ha raccolto le testimonianze di profughi pesantemente picchiati dagli agenti francesi. La loro colpa, secondo l'organizzazione, era quella di aver tentato di attraversare la frontiera marina con l'Inghilterra, senza farsi identificare, e sfuggendo così alle strette maglie della normativa Dublino 3, che impone ai richiedenti asilo di presentare la propria domanda nel primo paese in cui sono stati identificati.

Ma c'è un filo rosso che unisce Calais all'Italia: è la stazione centrale di Milano. Passano da qui, infatti, le migliaia di profughi siriani e africani che arrivano poi a Calais. Il metodo più utilizzato per arrivare in Inghilterra è quello di nascondersi nei camion diretti oltremanica. Solo l'anno scorso, sono state 14 le vittime di questa pratica disperata. Gli altri, scopriamo ora grazie a HRW, se vengono scoperti, finiscono in ospedale a causa dei pestaggi indiscriminati, che non risparmiano nessuno.

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