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Eterologa, si parte la prossima settimana

Viale Aldo Moro dà il via libera: dalla prossima settimana apriranno le lista d'attesa.


di redazione
Categorie: Sanità
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Lunedì sarà presentata la delibera, che dovrebbe essere approvata mercoledì. La prestazione sanitaria sarà gratuita nelle strutture pubbliche. Recepito il testo approvato in materia dalla Conferenza delle Regioni che dava seguito alla sentenza della Consulta.

La Regione Emilia-Romagna  sdogana la fecondazione eterologa, dopo la sentenza pronunciata dalla Corte Costituzionale. Già a partire dalla prossima settimana sarà possibile iscriversi alle liste d'attesa presso i 21 centri autorizzati sul territorio regionale, 10 pubblici e 11 privati. Con l'introduzione dell'eterologa la Regione stima un aumento del 15% di coppie richiedenti, circa 400-500 in più rispetto ad oggi che è disponibile solo l'omologa.


Per regolamentare la prestazione sanitaria la Regione ha messo a punto un documento, che con una delibera sarà presentato lunedì in Giunta e approvato mercoledì. Le linee guida del testo, illustrate questa mattina dall'assessore alla Sanità Carlo Lusenti, stabiliscono criteri e modalità di erogazione per utenti e strutture. La prestazione sanitaria sarà gratuita nelle strutture pubbliche, il ticket è previsto solo per gli esami preliminari, necessari a valutare l'idoneità dei componenti della coppia. Gli esami e i controlli nel corso della procedura sono carico del Servizio sanitario nazionale, con il limite massimo dei 43 anni per le donne riceventi e fino a tre cicli da effettuare nelle strutture pubbliche. Gratuiti sono inoltre gli esami e i controlli per i donatori. Gli uomini devono avere un'età tra i 18 e i 40 anni, le donne tra i 20 e i 35.


Le linee guida predisposte da Viale Aldo Moro recepiscono il documento approvato sul tema dalla Conferenza delle Regioni. Abbiamo realizzato questo documento per “rendere esigibile un diritto e garantirlo a tutti i cittadini-ha commentato l'assessore alla Sanità Carlo Lusenti-sono regole che servono ad evitare la giungla”. L'assessore ha annunciato che, una volta adottata la delibera, la Regione metterà al lavoro un gruppo di esperti per migliorare alcuni aspetti. “Stiamo ragionando anche sul problema delle liste d'attesa”, ha spiegato Lusenti. L'intenzione è quella di superare il puro criterio cronologico, per tenere contro anche di altri criteri, a partire da quello dell'età, in modo che “una donna che ha 42 anni aspetti meno di una che ne ha 32”. 

Ilaria Chia


Ascolta l'intervista a Carlo Lusenti

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