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F-35 e spese militari, "serve controllo e trasparenza"

Una petizione della comunità internazionale Avaaz.org ha raccolto 500.000 firme contro gli F-35.


di redazione
Categorie: Politica
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Circa mezzo milione di firme contro l'acquisto degli aerei F-35 verranno presto consegnate al Governo. Una proposta di legge che istituisca un organismo di controllo sulle spese militari. Paolo Bolognesi, ai nostri microfoni, presenta le iniziative che riguardano i costi del settore Difesa.

Nei prossimi giorni, tra le mani di Paolo Bolognesi, arriveranno circa 500.000 firme, frutto della petizione lanciata dalla comunità internazionale Avaaz.org per fermare l'acquisto dei famigerati caccia F-35. Il Presidente dell’Associazione Famigliari delle Vittime della Strage del 2 agosto ’80, insieme ai componenti della Commissione Difesa della Camera Giorgio Zanin ed Enrico Gasbarra, le consegnerà direttamente al Ministro della Difesa Pinotti.

"La società civile, che su questo problema è molto sensibile, ha fatto questa raccolta di firme per dimostrare che su questi strumenti di guerra il disaccordo è notevole", spiega Bolognesi. Il deputato del Partito Democratico è anche autore di una proposta di legge che intende istituire un'authority per il controllo delle spese militari. "Abbiamo circa 75 sistemi d'arma - fa sapere Bolognesi - molti dei quali vecchi ma che continuiamo a pagare. "Si verifica spesso che un contratto d'acquisto di un certo sistema d'arma col passare del tempo lieviti, e non si capisce da cosa derivino questi aumenti di costi. Vorremmo che questi coni d'ombra venissero eliminati".

"Con le analisi fatte sui documenti processuali sulla strage di Bologna e altre stragi - continua ancora il deputato Pd - si è visto che uno dei punti su cui la Loggia P2 operava con profitto era proprio il commercio delle armi". Fare trasparenza sui costi del settore Difesa sarebbe dunque quanto mai auspicabile: "Credo che un controllo accurato sull'acquisto degli armamenti sia necessario, per evitare operazioni poco chiare".

Sulla questione degli F-35, Bolognesi, che fa parte della Commissione Difesa, spiega come da un'analisi conoscitiva sia "emerso che questo aereo da un punto di vista tecnico presenta dei grossi difetti". Una ragione ulteriore, oltre a quella strettamente economica, per cui secondo Bolognesi si dovrebbe "arrivare a una riduzione molto drastica di questo programma. E soprattutto - conclude - che non si facciano nemmeno arrivare in Italia i materiali, cioè gli aerei, che poi andranno pagati senza possibilità di tornare indietro".

Andrea Perolino


Ascolta l'intervista a Paolo Bolognesi
Tags: Politica, Armi, F-35
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