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F-35 a terra negli Usa, "cosa aspetta il Governo a cancellarli?"

Dopo l'ultimo incidente la Rete Italiana per il Disarmo chiede la cancellazione del programma.


di redazione
Categorie: Politica, Società
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Il Pentagono ha bloccato tutti i voli degli aerei militari F-35, in seguito a un incendio scoppiato su un velivolo in una base in Florida. Non è la prima volta che si verificano problemi di questo tipo sui cacciabombardieri. A fronte di questi incidenti la Rete Italiana per il Disarmo ribadisce l'invito al Governo a cancellare l'acquisto degli F-35.

Ancora a terra i voli F-35. Lo ha deciso la Difesa americana, che per precauzione intende svolgere ulteriori indagini e ispezioni sui velivoli militari, dopo l'incendio scoppiato a bordo di un aereo in Florida. L'incidente, che non ha provocato vittime, non è il primo del genere per l'aereo militare dell'industria americana. Come è risaputo, il programma di acquisto dei caccia F-35 è al centro della strategia italiana di difesa, sebbene sia al momento sospeso, in attesa che il piano complessivo di difesa sia ridefinito sulla base del Libro Bianco che il Governo sta mettendo a punto.

L'ennesimo blocco dei voli per i cacciabombardieri negli Stati Uniti, gli incidenti e i problemi tecnici evidenziati, saranno sufficienti a convincere il Governo a fare un passo indietro sul programma di acquisto degli F-35? La domanda, per il momento, non trova risposta. A vedere confermate - e rafforzate - le proprie posizioni, è invece la Rete Italiana per il Disarmo, che a seguito dell'ultimo incidente ribadisce ancora una volta il proprio invito al Governo: la totale cancellazione del programma.

"Da tempo sosteniamo che si tratta di un programma assolutamente non affidabile - osserva Grazia Naletto della Campagna Smobilitiamoci - c'è un problema di inefficienza da un punto di vista tecnico e questa è una motivazione ancora più forte che dovrebbe spingere il Governo a cancellare l'adesione italiana al programma".

"C'è soprattutto un problema rispetto alla funzione di questi aerei, la nostra Costituzione all'art. 11 prevede il ripudio della guerra. Questi sono velicoli di attacco e dal nostro punto di vista l'investimento su questi strumenti è una scelta sbagliata - sottolinea Naletto - In più c'è un problema di trasparenza rispetto alle risorse pubbliche investite in questo programma, che abbiamo più volte denunciato".

Le notizie della sospensione di tutti i voli della flotta F-35 e dei recenti incidenti ed incendi su alcuni velivoli, per la Rete Italiana per il Disarmo non sono altro che la prova di come la scelta del Governo italiano di continuare la partecipazione al programma sia insensata e inutile per il nostro Paese. Per questo motivo la Campagna Taglia le ali alle armi ha rinnovato la richiesta di un incontro urgente sulla questione al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro della Difesa Roberta Pinotti, per avere chiarimenti sui motivi che impediscono un cambio di rotta al Governo.

Andrea Perolino


Ascolta l'intervista a Grazia Naletto
Tags: Armi, F-35

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