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Ex Telecom, "occupare non è uno sport"

Le reazioni di Social Log e degli occupanti della ex Telecom alla decisione di sequestrare lo stabile.


di Alessandro Albana
Categorie: Movimento, Casa
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Foto: Social Log

È passata una settimana da quando il Riesame ha accolto il ricorso della procura e dato il via libera al sequestro preventivo dello stabile della ex Telecom, occupato da circa 200 persone. Social Log: "nella nostra città chi gestisce le politiche abitative è la procura".

"Una notizia disgraziata, che preoccupa". Così Fulvio di Social Log commenta la decisione del Riesame di accogliere il ricorso con cui la procura ha chiesto il sequestro preventivo dello stabile della ex Telecom. E che, quindi, spalanca le porte dello sgombero.

Quale sia l'approccio delle istituzioni - politiche e giudiziarie - della città alla catastrofe abitativa è chiaro da tempo. E nonostante gli annunci e le relative marce indietro annunciate - con un costante zig zag di dicharazioni che, alternativamente, si sono appellate alla cautela per poi invocare sgomberi e sfratti -, con la decisione del Riesame si ufficializza il ruolo della procura quale attore di primo piano nella gestione della crisi abitativa.
Gestione, questa, che fa appello alla difesa dei diritti di proprietà di stabili vuoti da anni o, più banalmente, della gestione dell'ordine pubblico.

"Questi dispositivi da una parte azzerano il discorso politico e il dibattito pubblico e dall'altra aggrediscono il destino di tante persone" continua Fulvio. "Tante persone", come chiarisce, sono le centinaia di occupanti presenti in città, "indigeni, ma anche lavoratrici e lavoratori che vengono da fuori". Tutti accomunati dalla progressiva precarizzazione delle esistenze messa in moto dalla Troika e resa operativa dai governi nostrani. Per queste ragioni, "occupare non è uno sport, ma una questione di necessità".

E visto che di un cambio di rotta non c'è traccia (anzi), "quei numeri sono destinati a crescere", prevede Fulvio, soprattutto adesso che la riforma dell'Isee rischia di peggiorare le condizioni di "circa il 20% dei cittadini", secondo un'analisi realizzata da Social Log.

Se la procura e grandissima parte della politica bolgnese va per la sua strada, dagli occupanti della ex Telecom arriva comunque una promessa: "Non usciremo facilmente da queste case, perchè in queste case abbiamo trovato una chance per ricostruire la nostra vita".


Ascolta l'intervista a Fulvio

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