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Some Prefer Cake: verso il 21 settembre

Il programma del festival e qualche consiglio dalle organizzatrici


di Anna Uras
Categorie: Glbtq, Cultura
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Some Prefer Cake, il festival indipendente di cinema lesbico che dal 21 al 23 settembre riempirà il Nuovo Cinema Nosadella, si avvicina. Il programma è densissimo, tra proiezioni cinematografiche, presentazioni, DjSet e molto altro.

Dal 21 al 23 settembra, a Bologna, si terrà la decima edizione del festival di cinema lesbico Some Prefer Cake. Quest’anno cambieranno un po’ di cose, tra cui il fatto che sarà diretto da Comunicattive, già coinvolte da anni nell’organizzazione e nella comunicazione. Dopo la morte di Luki Massa, che insieme a Marta Benchic aveva dato vita il festival, non era detto che Some Prefer Cake non si fermasse all’edizione a lei dedicata del 2017.

Ma non è andata così, grazie anche alla collaborazione dell'Associazione Luki Massa, e l'inizio del festival si avvicina. "Siamo emozionatissime - esordisce Samantha Cavicchi di Comunicattive - abbiamo deciso di continuare a portare avanti questo spazio di visibilità lesbica e di donne femministe, quindi siamo molto contente. Saranno 3 giorni pieni di proiezioni cinematografiche ma anche di presentazioni di libri, di incontri, DjSet e party. Invitiamo tutte e tutti a venire perchè naturalmente è un festival aperto e trasversale".

Il programma del festival, che si può trovare sulla pagina facebook dell'evento e sul sito, è densissimo, e si aprirà venerdì 21 alle 20, con lo spettacolo Bella Tutta e la proiezione del documentario Nothing to lose, in anteprima europea. "Sia lo spettacolo che la proiezione - racconta Cavicchi - raccontano la potenza e la bellezza dei corpi non conformi, quindi performer grasse e queer che ballano e che si propongono in tutta la loro bellezza".

Tra le novità l'organizzatrice segnala I corti a colazione, ma anche il documentario Silvana, che verrà proiettato sabato alle 20 e racconta la storia di una giovane rapper svedese di origine siriana, impegnata come femminista e antirazzista. Sempre sabato, alle 18, verrà proiettato in anteprima italiana Water makes us wet, di Annie Sprinkle e Beth Stephens. "È un road movie ecologista - racconta Cavicchi - è molto divertente perché è un racconto sulla politica e i piaceri dell'acqua in chiave ecosexual. Annie Sprinkle è un ex attrice porno femminista, e quindi ha lanciato qualche anno fa con la propria compagna questo movimento ecosessuale, che ha una visione della terra e della natura non come madre ma come amante".

Infine Cavicchi segnala anche la proiezione di Shakedown, che si terrà domenica alle 14 e deve il suo nome allo Shakedown, un insieme di serate organizzate da e per le donne afroamericane di Los Angeles, caratterizzate dalle esibizioni di cubiste e stripper e rivolte alla scena lesbica underground della città. "È una testimonianza preziosa su quello che era uno spazio, anche di visibilità, di questa cultura lesbica nera a Los Angeles. Insomma - conclude l'organizzatrice - vogliamo porporre sguardi su tutto, sul vissuto, sul quotidiano, sulla sessualità anche in tutte le sue diverse forme".

ASCOLTA LE PAROLE SI SAMANTHA CAVICCHI:

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