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L’autunno polesano è “Arte e Magia”

Il fascino dell’esoterismo in Europa. Palazzo Roverella, Rovigo fino al 27 gennaio.


di William Piana
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Apertura al pubblico domani 29 settembre, il Simbolismo declina in magia pura i suoi infiniti linguaggi. Sarà un viaggio iniziatico, un percorso fra assordanti silenzi, estetiche meravigliosamente divine e ricerche costanti fra  “bene e male”, tutto è binomio o tutto è uno. Spiritualita’, Simbolismo, altre “dimensioni”

Prosegue la ricerca simbolista nella linea di Palazzo Roverella, affiancato da Palazzo Roncale, che non smette mai di stupire, completando un percorso già di per se iniziatico, con questa sorta di alchimia che ci porta a passeggio nel tempo. Saranno svelati capolavori di Bellini, Palma il Giovane, Tiepolo... succede anche questo nella Magia Polesana. 

Grazie a queste sensazioni sarà più facile viaggiare nel tempo (anche, se “tempo” perde ogni significato entrando in mostra”)

Parliamo dei protagonisti, il primo una città, un territorio, particolarmente adatto alle “suggestioni emotive”, alla sua luce capace di rendere infinito uno sguardo; siamo a Rovigo, capitale Polesana, dove gli occhi più attenti trovano Simbolismo ovunque. 

Altro protagonista, un’epoca l’Ottocento, momento di grande innovazione industriale, ma a fare da contrappeso a questo “progresso”, un altro progresso parallelo studiava, emozionava, stupiva e spaventava (a volte) gli animi più sensibili. 

Prima di entrare in mostra, il protagonista principe, il Simbolismo movimento intellettuale complesso e affascinante, regalare il sogno e l’astratto con immagine concreta, parlare di storia, luoghi occulti, miti, adoperando appunto “simboli”. 

Fra le mille declinazioni, il movimento Simbolista trovò nell’occultismo “fin de siècle” un terreno poetico attraverso cui dispiegare un enorme bagaglio di figurazioni, miti, emblemi e filosofie eterodosse. 

Grazie a questo connubio tra occultismo e Simbolismo l’artista era in grado di perdersi tra creature fantastiche, bellezze perverse, e altrettanto oscure demonolatrie. 

La “vague esoterica”, la letteratura ispiro’ artisti tra Francia e Belgio, “I Grandi Iniziati” di Alfred Schure’ un grande testo che diventò best seller fra gli esponenti più di spicco. 

Fuori i nomi, anche se, partiamo dal “silenzio iniziatico” illustrato dai grandi Fernand Khnopff, Louis Welden Hawkins, Jean Delville, si passa alla architetture esoteriche, allo Spiritismo, alle forme archetipe, alla Luce del Grande Oriente, e infine (tutti in piedi) il grande Rinascimento Occultista con il Salon de la Rose+Croix. Undici sezioni, più una che sfocia carsicamente in un 900, già spaventato da mostri ben peggiori, che sterminarono generazioni nel primo conflitto mondiale. Così termina, ma il nostro viaggio è appena iniziato e può durare una vita, anzi molto di più, il palcoscenico di Palazzo Roverella ci attende, e il territorio circostante ci farà da magica tela per i nostri sogni da dipingere. 

Buon viaggio. 

William Piana


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