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Danzare il tramonto: connubio di arte e natura a Bologna

Prende il via oggi il progetto che vede dialogare danza e arte performativa


di redazione
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Dal 9 luglio al 06 agosto il festival Danzare il Tramonto, cinque martedì di camminata nella natura e di performance di danza al tramonto a cura della C & C Company, all’interno dello spazio del Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, toccando i territori del comune di San Lazzaro e di Ozzano.

In avvio il festival “Danzare il tramonto. Visioni di danza e natura”, per cinque appuntamenti gratuiti che coniugano danza e arte performativa con gli spazi suggestivi del Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa. Il progetto, sotto la direzione artistica di Carlo Massari, è realizzato grazie al contributo dei comuni di San Lazzaro e Ozzano dell’Emilia. Si parte oggi – martedì 09 luglio – ore 19:30, a San Lazzaro di Savena, con “A peso morto”, di e con Carlo Massari, a cura della C & C Company. La performance mette in scena personaggi di una periferia senza tempo e identità, disadattati privi di funzione sociale, comparse passive di una città in continua evoluzione che nel tempo si dimentica di loro. Martedì 16 luglio, ore 19:30, a Ozzano dell’Emilia, Francesca e Roberto Penzo mettono in scena “Sarai”, uno spettacolo in cui padre e figlia confrontano le loro età, i loro copri e esperienze, in un dialogo poetico danzato nel tempo e nei luoghi di una memoria condivisa. Si prosegue il 23 luglio a San Lazzaro di Savena, ore 19:30,  con “Solo for real” e “Don’t, kiss” di e con Fabio Liberti e Jernej Bizjak. Ossessione, natura e ricerca della felicità: sono i temi che emergono nei lavori del giovane coreografo. Nel primo è in scena un uomo solo perso tra passato e presente, ossessionato dalla pulsione alla serenità. Il secondo rappresenta un passo a due sulle relazioni, analizzando il bacio come punto di contatto, limite e scintilla nei rapporti di coppia.

E ancora, martedì 30 luglio a Ozzano nell’Emilia, ore 19:30, “Back over” di Mattia Gandini, con Cesar Arrayago, Valeria Russo e Lucas Delfini, a cura di “Leggere strutture”. Forme, contesti, spazi, geometrie, nei quali emergono percorsi intimi, ostili, ironici, lasciando spazio a nuove possibilità dell’agire e del sentire. Si conclude il 06 agosto 2019, ore 19:30  a San Lazzaro di Savena: “Granito”, di e con Francesca Antonino, Laura Chieffo e Ilaria Quaglia, a cura del Collettivo Munerude. Il progetto coreografico nasce da una ricerca su disfacimento e ricomposizione della materia, mettendo in luce la pure essenza della materia organica attraverso un corpo in trasformazione immerso in un luogo denso. Per maggiori informazioni sugli eventi è possibile consultare il sito www.ceccompany.org.

Sara Spimpolo


ASCOLTA L’INTERVISTA A CARLO MASSARI:

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