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Artisti e cittadini in primo piano, parte la terza edizione di Agorà

 Inizia il 6 ottobre la stagione 2018-19 della rassegna teatrale dei comuni dell’Unione Reno Galliera



di William Piana
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Rete e relazione sono le parole chiave di questa nuova edizione di Agorà. I comuni della cosiddetta Trasversale di pianura raccolti nell’Unione Reno Galliera rinnovano l’impegno di mettere a disposizione i teatri, come ad esempio il Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore o il Teatro Comunale di Argelato, ma anche luoghi non abitualmente atti ad accogliere uno spettacolo teatrale o spazi da far scoprire alla cittadinanza: biblioteche, ville storiche, oratori, parchi e circoli.

A confermare l’intenzione di portare l’arte anche in luoghi inediti è Belinda Gottardi, presidente dell’Unione Reno Galliera: «L’esperienza e la cultura del teatro verrà portata anche in luoghi dove prima non c’era» racconta e tiene poi a precisare che «l’investimento nella cultura è primario, le amministrazioni devono impegnarsi e investire».

Il programma raccoglie trentasette spettacoli da ottobre a maggio, con diversi protagonisti della scena teatrale contemporanea.

«I luoghi sono in stretta relazione con gli artisti e il loro lavoro» spiega la direttrice artistica di Agorà Elena Di Gioia, «e la nostra volontà è quella di portare i cittadini al centro dell’attività teatrale».

La rassegna ha il sostegno della Regione Emilia Romagna, come dichiara l’assessore alla Cultura Massimo Mezzetti: «Agorà è un bellissimo esempio di come si possa fare cultura sul territorio facendo rete e noi sosteniamo questo impegno».

La stagione inizia il 6 ottobre (Teatro di Argelato) con Andromaca de I Sacchi di Sabbia, diretti dal Premio UBU Massimiliano Civica e che proporranno il classico lambendo i confini tra il comico e il tragico.

Poi tante figure importanti del teatro italiano contemporaneo. Oscar De Summa proporrà in anteprima nazionale il suo nuovo spettacolo Soul Music – dal lato opposto (27 ottobre, Pieve di Cento, Teatro Alice Zappilli). Novecento, tratto dal celebre testo di Alessandro Baricco, è lo spettacolo di Eugenio Allegri, con ben venticinque anni di repliche (8 dicembre, Teatro Comunale di Argelato).

La suggestiva Sala dello Zodiaco del Palazzo Rosso di Bentivoglio accoglierà Miniature Campianesi con Ermanna Montanari, che racconterà il suo paese natale nella campagna ravennate, rievocando una giovinezza che è la giovinezza di tutti noi (19 gennaio).

Una delle punte di diamante della stagione è senza dubbio La delicatezza del poco e del niente con il Premio UBU Roberto Latini: l’attore darà voce alle poesie di Mariangela Gualtieri, e lo farà all’interno dell’Oratorio di San Giuseppe di San Giorgio di Piano, nuovo spazio che apre al pubblico (3 maggio).

Non mancheranno i bolognesi Kepler-452, con due spettacoli: La grande età, spettacolo finale de La grande età, tra Storia e storie, ideato da Elena Di Gioia, che ha fatto raccogliere per mesi agli attori della compagnia i ricordi degli anziani del territorio da poi portare in scena in una location inusuale, la Bocciofila Sanpierina di San Pietro in Casale (16 dicembre); e È assurdo pensare che gli aerei volino, spettacolo realizzato in occasione dell’anniversario della strage di Ustica (11 maggio, Castello d’Argile, Teatro La Casa del Popolo).

Ad arricchire ulteriormente il cartellone, una presenza internazionale, quella della compagnia russa Teatro delle marionette di Obraszov, con La lampada di Aladino (1° dicembre, Castello d’Argile, Teatro La Casa del Popolo).

Per consultare il programma completo degli spettacoli: www.renogalliera.it/agora

                       Simona Cantelmi


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