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Esc sotto sgombero nella Roma prefettizia

Ordine di sgombero per Esc, una delle realtà culturali romane attiva da più di un decennio


di redazione
Categorie: Movimento
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Il Comune di Roma chiede lo sgombero dello spazio sociale autogestito Esc. Il pretesto qualche arretrato in sospeso. La realtà, attiva nel sociale da 11 anni, non ci sta e reagisce: l'assemblea, che ha visto la partecipazione delle forze politiche, si è svolta ieri nella città.

Con una determinazione dirigenziale del 30 dicembre scorso, il Comune di Roma ha disposto lo sgombero di Esc, l'atelier autogestito che anima la città da più di 11 anni. Il Comune chiede la riconsegna dei locali assegnati nell’ambito della delibera 26 stabilita dalla giunta Rutelli nel 1995 per il mancato pagamento delle utenze, poche migliaia di euro sulle quali era iniziata una trattativa sulla rateizzazione. L’obiettivo prevedibile è quello di rimettere a bando la struttura affidandola a realtà imprenditoriali in uno dei quartieri della declinante movida romana. Le istituzione hanno dato un ultimatum di 10 giorni per il rilascio dello spazio pubblico. " I 10 giorni sono scaduti e noi siamo ancora all'interno di Esc e continueremo ad esserci per molto tempo" commenta l'attivista di Esc Francesco Brancaccio.

L'attività di Esc, sita nel quartiere San Lorenzo, è attiva nell'ambito dei movimenti studenteschi, nel sindacalismo sociale, nell'assistenza legale ai migranti e nella creazione di eventi culturali, come la fiera degli editori e dei vignaioli indipendenti. Dopo diversi anni di occupazione, lo sgombero subito il 30 gennaio del 2007, l'immediata rioccupazione, Esc ha avviato un tavolo negoziale con l'amministrazione capitolina, ottenendo nel 2009 l'assegnazione, attraverso la Delibera 26/1995 e in cambio di un canone sociale, dello spazio di via dei Volsci 159.

Ieri si è svolta un'assemblea pubblica convocata da Esc alla quale ha partecipato tutto il tessuto vivo della città. "Questo è stato un attacco anche a circa 800 realtà eterogenee autogestite" aggiunge ancora l'attivista "anche loro hanno partecipato all'assemblea, proprio per difendere il loro esercizio di intervento sociale e le loro azioni di solidarietà". L'assemblea, che ha lanciato un percorso di mobilitazione per la riapertura di un processo di esercizio e di potere dal basso. All'assemblea vi è stato un confronto con le forze politiche: hanno partecipato il Movimento 5 stelle, la Sinistra Italiana e anche il sindaco di Napoli De Magistris. Quest'ultimo intervento è stato ritenuto molto importante dagli attivisti, per quanto riguarda il caso dell'Ex Asilo Filangieri. L'Esc, con una prospettiva di lotta e con proposte di carattere programmatico, ha chiesto degli impegni alle istituzioni politiche.

Claudia Serra


Ascolta l'intervista a Francesco Brancaccio

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