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Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro: sul minimalismo


di Mariagrazia Salvador
Categorie: Pandemonium
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Il minimalismo spiegato e suonato a Pandemonium da Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro. Un omaggio a John Cage, anche attraverso l'esecuzione di due brani, uno di Francis Poulenc e uno di Steve Reich. Imperdibile l'esercizio di hand calpping che si può riascoltare e vedere in fondo all'articolo.

Enrico Gabrielli, in versione Der Maurer, ci spiega che il tedesco nel suo paese d'origine era parlato comunemente. Der Maurer è il muratore o il tutto fare, il ciappinaro lo direbbero a Bologna. Enrico, da clarinettista, ha inziato suonando nella banda del paese.

Per De Gennaro la batteria arriva invece come un istinto, da ragazzo. Questa passione si trasforma nello studio delle percussioni al conservatorio.

I due musicisti ci spiegano, suonandolo, il minimalismo.

Eseguono un brano del 1918 di Francis Poulenc e poi ci spiegano questa corrente musicale secondo l'esperienza di Jhon Cage, come un principio di totale svuotamento della mente, un esercizio estraniante ma che allo stesso necessita della presenza dell'altro.

Il brano successivo è di Steve Reich, uno dei padri del minimalismo americano. Per eseguirlo si avvalgono di uno spartito per mani e suonano solo quelle, con le quali costruiscono una figura ritmica precisa, sfasata progressivamente.

L'abbiamo ribattezzato un esercizio di hand clapping estremo, perchè per battere le mani a tempi (sfasati) assieme ci vuole fisico!

Torniamo su Jhon Cage, a cui hanno reso omaggio con un disco, “1940 / 19’40””

Una persona che, secondo loro, rappresenta un'attitudine prima che un'identità compositiva chiara, che fa colpo su chi per mestiere architetta cose belle.

Quella di Cage non è volontà di spiazzare ma svolgere il proprio compito: sorridere di fronte ai dogmi del sistema creativo, senza nessuna volontà rivoluzionaria. Era totalmente disinvolto di fronte a qualsiasi tipo di restrizione e disciplina, faceva le sue cose con totale e completo disinteresse di fronte all'opinione degli altri, un uomo che scriveva brani con nessun tipo di dinamica emotiva, asettico: "flat emotional style".

Gabrielli e De Gennaro ci parlano anche del nuovo progetto L'Orchestrina Di Molto Agevole, che suona il liscio, un genere contraddistinto da un livello melodico altissimo, degno di molta musica classica.


Riascolta l'intervista e il live di Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro - Parte 1

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