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#Emilioresisti!, la solidarietà dopo l'aggressione fascista a Cremona

La Cremona antifascista resiste all'assalto di Casa Pound dopo la partita Cremonese-Mantova.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento
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Alle 18.00 in piazza Verdi a Bologna Crash darà vita ad un presidio di solidarietà al centro sociale Dordoni di Cremona dopo l'aggressione fascista di ieri. Il 24 gennaio una mobilitazione nazionale antifascista. Le condizioni di Emilio, il compagno finito in coma dopo il pestaggio, restano gravi ma c'è qualche buona notizia.

"Quello che è successo ieri a Cremona è un'autentica aggressione politica". Gli attivisti del centro sociale Dordoni non ci stanno a veder derubricata la vicenda a scontri da stadio e raccontano nel dettaglio cosa è accaduto. "Qualche tensione si è registrata già in curva durante la partita tra la Cremonese e il Mantova - racconta ai nostri microfoni Leo del Dordoni - Avevamo già notato che, oltre agli esponenti di Casa Pound di Cremona, c'erano altri fascisti di Parma e Brescia che con il tifo per la Cremonese non hanno nulla a che fare".
Quel che è successo al termine della partita testimonia la matrice politica e premeditata dell'atto: "Una cinquantina di fascisti hanno aggredito i compagni del Dordoni che hanno tentato una resistenza, ma purtroppo Emilio è caduto e gli sono saltati addosso".
È seguita una carica della polizia che si è frapposta e l'arrivo delle ambulanze, che hanno portato Emilio in ospedale".

L'attivista è in coma e le sue condizioni restano gravi. Stamattina, però, è arrivata una notizia positiva: l'edema polmonare non ha intaccato il cervello e l'emorraggia resta nella calotta cranica. In giornata i medici tenteranno di svegliarlo e solo allora si potrà sciogliere la prognosi e scoprire quali sono le conseguenze dell'aggressione.
I compagni del Dordoni, intanto, hanno fatto la spola in ospedale tutta la notte per accertarsi delle condizioni di Emilio, mentre ieri sera e questa mattina si sono tenute assemblee nel centro sociale.
"Abbiamo deciso di dare vita ad una mobilitazione nazionale antifascista per il 24 gennaio - racconta Leo - per dire che gli spazi di neofascisti vanno chiusi. In città i fascisti non hanno agibilità politica, quindi la loro presenza si traduce in atti squadristi".

Già nel pomeriggio di oggi, in diverse città d'Italia, ci saranno presidi di solidarietà col Dordoni e con Emilio. Sotto l'hashtag #Emilioresisti, scenderanno in piazza militanti di centri sociali antifascisti per respingere l'offensiva di Casa Pound.
A Bologna è il Laboratorio Crash ad aver promosso un presidio, che si svolgerà alle 18 di questo pomeriggio in piazza Verdi.


Ascolta l'intervista a Leo

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