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Emergenza casa, "La residenza è un diritto"

Protesta degli attivisti di Social Log agli uffici anagrafe.


di redazione
Categorie: Movimento, Casa
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Questa mattina il collettivo Social Log, insieme alle famiglie di migranti che occupano gli stabili di via Mario de Maria e di mura Porta Galliera, hanno dato vita a due azioni dimostrative, in contemporanea, agli uffici anagrafe del Navile e di San Vitale. Rivendicazione del diritto alla residenza e denuncia del Piano Casa al centro della protesta.

Non si fermano le mobilitazioni a Bologna in nome del diritto alla casa e alla residenza. Questa mattina gli attivisti di Social Log hanno messo in campo contemporaneamente due azioni dimostrative, agli uffici anagrafe del Navile, in via Fioravanti, e di San Vitale in vicolo Bolognetti. I due blitz per reclamare il diritto alla casa e alla residenza hanno visto la partecipazione delle famiglie di migranti che occupano gli stabili alla Bolognina, in via Mario de Maria, e alle mura di Porta Galliera. La giornata di oggi con l'occupazione temporanea degli uffici anagrafe si colloca nel quadro più ampio di mobilitazione nazionale contro il piano casa di Lupi e i provvedimenti presi dal Governo Renzi. Mamme con passeggini, bambini e padri, hanno manifestato in particolare contro l'articolo 5 del provvedimento, quello che nega la residenza agli occupanti.

In una fase in cui "si ha un aumento esponenziale degli sfratti, la sola Bologna, ne conta già più di 900 solo negli ultimi 6 mesi - denuncia Luca di Social Log - occupare diventa l'unica soluzione e negare la residenza significa negare tutti i diritti connessi, come l'istruzione per i bambini e le visite specialistiche per le donne incinta".

"Questo piano casa non è da considerare tale – dice Luca di social log - è l'anticamera di un attacco più profondo che Renzi, Lupi e Alfano stanno predisponendo contro un movimento che comunque ha saputo riportare nell'agenda del governo il diritto alla casa, con migliaia di mobilitazioni nell'ultimo anno. Questo provvedimento - continua l'attivista - non dà risposte al problema della casa ma lo aggrava ancora di più, trasformando problematiche di tipo politico in problemi di ordine pubblico. Chi vive situazioni di disagio abitativo non dovrebbe essere emarginato socialmente".

Le mobilitazioni per il diritto alla casa e al reddito sono destinate a proseguire, sia a livello locale che nazionale, per chiedere che venga ritirato il Piano Casa e - soprattutto - abolito l'articolo 5. "Gli unici provvedimenti reali che possono dare risposta al problema casa sono il blocco degli sfratti, il riuso di immobili pubblici e privati inutilizzati e un rilancio dell'edilizia residenziale pubblica" conclude Luca.

Andrea Perolino


Ascolta l'intervista a Luca di Social Log

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