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Elezioni, Legambiente: "Basta investimenti per il traffico su gomma"

Le richieste degli ambientalisti ai candidati e alla Regione.


di Alessandro Canella
Categorie: Ambiente
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In vista delle elezioni, Legambiente Emilia Romagna scrive a candidati e Regione per chiedere la fine degli investimenti in infrastrutture per la mobilità su gomma, che attualmente assorbono due terzi delle risorse, e di puntare tutto su trasporto pubblico, intermodalità e distribuzione sostenibile delle merci.

L'appuntamento elettorale del 4 marzo si avvicina e gli ambientalisti di Legambiente Emilia Romagna colgono l'occasione per avanzare richieste sia ai candidati per il Parlamento, sia alla Regione in tema di mobilità e inquinamento. Se quest'ultimo tema è tornato prepotentemente alla ribalta negli ultimi mesi, con conseguenze anche gravi per la salute (in Italia nel solo 2014 ci sono stati 80mila decessi prematuri), forse è anche conseguenza delle scelte di mobilità che vengono prese nelle stanze dei bottoni.

"In regione l’ultimo Piano dei trasporti risale a 20 anni fa con autostrade previste prima del protocollo di Kyoto - sottolineano gli ambientalisti - Due terzi degli investimenti in infrastrutture oggi sono per nuove strade".
In particolare, gli investimenti in infrastrutture negli ultimi decenni – se si esclude l’alta velocità – hanno riguardato soprattutto la realizzazione di strade.  Ma anche nei più recenti documenti regionali gli investimenti sulle strade sono il doppio  di quelli per opere funzionali al trasporto pubblico.

Scelte che anche a livello europeo sembrano superate e che caratterizzano in senso negativo l'Italia quanto a modernità. La Germania, per fare un esempio, sta pensando a rendere gratuito il trasporto pubblico proprio come misura per ridurre l'inquinamento e scampare le sanzioni europee per gli sforamenti di inquinanti. Le città verdi del centro e nord Europa puntano su trasporto pubblico a zero emissioni, linee di tram, pedonalità e ciclabilità.
In Italia, invece, si continua a puntare sul trasporto privato, come testimonia la realizzazione di nuove strade.

Per questo, Legambiente chiede di abbandonare gli investimenti per la mobilità privata su gomma e di concentrare tutte le risorse sul trasporto pubblico, l'intermodalità e la distribuzione sostenibile delle merci.
Al tempo stesso, l'associazione chiede alla Regione di risolvere problemi di mobilità lungo la via Emilia che rimangono in sospeso. Dodici sono i punti indicati, tra cui compaiono il Servizio Ferroviario Metropolitano a Bologna e il ripristino o l'elettrificazione di diverse linee ferroviarie su tutto il territorio regionale.

ASCOLTA L'INTERVISTA A LORENZO FRATTINI:

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