Radio Città Fujiko»Notizie

Educatori in presidio per il riconoscimento della professionalità

Questa mattina gli educatori protestano per i nuovi criteri di selezione nei bandi


di redazione
Categorie: Lavoro, Società
70cd0cb528a97911d9ed637e145b0143.png

Presidio, questa mattina sotto la Regione, degli Educatori che chiedono il riconoscimento degli operatori senza titolo e che nei bandi di gara venga considerata anche l'esperienza di chi lavora da anni nel settore. "Il rischio è che molte persone perdano il lavoro e che vengano smantellati i servizi".

La campagna degli Educatori Uniti contro i tagli è a un bivio. Da molti mesi, il collettivo porta avanti una battaglia per il riconoscimento della professionalità degli educatori, in particolare di quelli considerati senza titolo.
Nelle ultime gare d'appalto, i criteri di scelta sono troppo selettivi: gli educatori possono partecipare al bando solo se in possesso di un specifica laurea. Questo tipo di selezione esclude, a priori, moltissimi educatori che hanno un'esperienza pluriennale ma che non hanno un titolo di studio specifico.

A livello legislativo, non ci sono leggi specifiche per la scelta dei criteri nei bandi di concorso. Gli educatori esclusi hanno lavorato per molti anni sul territorio e la loro esperienza è fondamentale per la crescita umana delle persone. Il loro lavoro pluridecennale ha contribuito a creare quella che è l'attuale rete dei servizi. Quello che serve adesso è la difesa dei diritti dei professionisti ma non solo per l'immediato problema: i lunghissimi tempi dei bandi di concorso, le gare d'appalto e le politiche governative hanno fatto naufragare negli ultimi anni la speranza di una programmazione seria e a lungo termine dei diritti degli educatori.

Il diritto al lavoro, negli ultimi tempi, viene minato dalla scelta arbitraria di alcuni criteri che chiudono a molti la possibilità di concorrere per alcuni posti. Bisogna ricordare che le facoltà di Scienze dell'Educazione nascono solo negli anni 90. Per questo motivo  molte delle lauree precedenti non hanno, secondo i bandi di corso, i requisiti fondamentali. Salvatore Della Capa, componente del collettivo Educatori Uniti, precisa che "non siamo contro la professionalità dovuta allo studio. Però crediamo che la professionalità si può acquisire sul campo e gli educatori che hanno operato sul campo per 10-15 anni questa professionalità ce l'hanno".

Con una sanatoria, il comitato chiede che venga fatta chiarezza sulla questione. È possibile che venga aperto un tavolo di consultazione con la Regione anche se la questione è già tra i punti di discussione della giunta. Quattro consiglieri regionali hanno appoggiato la sanatoria degli educatori del collettivo: proprio per questo il presidio sarà in concomitanza del consiglio regionale. Molte le cooperative che sostengono il presidio. "Siamo contenti che il tessuto sociale, professionale e politico ha risposto positivamente al nostro stimolo" commenta Della Capa ai nostri microfoni.

Gli Educatori Uniti hanno lanciato una petizione che ha raccolto già 1200-1300 firme. Al presidio parteciparanno rappresentanti di  gruppi di educatori di altre città come Reggio Emilia e Rimini. "Questo - secondo l'educatore - sottolinea la condivisione ampia della tematica, non soltanto del nostro collettivo. È un'importante unione di tutti gli attori dei servizi educativi e sociali del territorio".

Il presidio non vuole soltanto sollevare la questione occupazionale. La mobilitazione degli educatori è spinta dalla necessità di creare un sistema di politiche sociali in grado di aiutare ogni cittadino in difficoltà. in questo modo, si può offrire al cittadino il miglior servizio possibile.

Daniela Larocca


Ascolta l'intervista a Salvatore Della Capa

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]