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Educativa di strada nei quartieri "difficili"

Il progetto del quartiere San Donato per contrastare il bullismo e la violenza.


di redazione
Categorie: Istruzione, Società
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Al San Donato e in altri quartieri "difficili", al via il progetto di educativa di strada, indirizzato ai giovani per motivarli alla collaborazione e a sviluppare senso di comunità.

A seguito dell'accordo del 16 gennaio 2012 fra Comune e Regione ha preso le mosse la campagna di "prevenAzione" di fenomeni come bullismo e comportamenti aggressivi dei giovani. Il gioco di parole è sintomatico della logica in cui è condotta l'attività, ossia di prevenire ma soprattutto di intervenire alla radice delle dinamiche che muovono bullismo e violenza.
Simone Borsari, presidente del Quartiere San Donato, ha illustrato il progetto, sviluppatosi in sinergia con varie organizzazioni e che come obiettivo ha quello di "migliorare e dare un'identità ai nostri luoghi".

Le figure centrali sono gli "educatori di strada", persone competenti in ambito sociale a contatto con i giovani che cercano di motivarli e indirizzare le loro energie in attività positive, affinchè situazioni come vandalismo o risse non si ripetano ma anzi vengano poi scoraggiate dai ragazzi che hanno compreso il significato di responsabilità civile. Verso i ragazzi meno collaborativi "siamo riusciti a sviluppare alcuni percorsi individuali" rimarca Borsari e ricorda che "è importantissimo anche il coinvolgimento delle famiglie di questi ragazzi perchè l' istituzione può arrivare solo fino ad un certo punto, mentre il tema educativo parte dalle famiglie".

Le attività proposte sono svariate e molteplici: da semplici momenti di aggregazione come feste di comunità a laboratori di video clip, di musica elettronica e alcuni avvenimenti sportivi. Per potenziare le funzionalità aggregative dello sport è stato anche installato un campo da basket in quartiere San Donato; nota positiva di ciò è che il campo è stato esplicitamente richiesto dai ragazzi, segno che la partecipazione degli interessati è costante e propositiva. Per incanalare la vena creativa dei giovani writers e distoglierli dal vandalismo è stato istituito un laboratorio di "Street Art", coordinato da Dado, artista della bomboletta noto anche in ambito internazionale. Una serie di eventi stimolanti disposti in modo capillare sul territorio (interessati anche i quartieri di Santo Stefano, Navile, San Vitale oltre a San Donato) che dimostrano la cura dell'amministrazione verso il mondo dei giovani.

Lorenzo Elia Bedussi

Tags: Violenza, Giovani

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