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E Legambiente gira il dito nella piaga: "Parlate del Passante alla Festa de l'Unità"

L'associazione ambientalista chiede un dibattito aperto sul tema della bretella autostradale.


di Alessandro Canella
Categorie: Ambiente, Politica
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Mentre il Pd è nel caos per la questione delle primarie per le elezioni regionali, Legambiente chiede un dibattito aperto alla Festa de l'Unità sul tema del Passante Nord e dell'uso del territorio. "Stupisce che non sia stato previsto lo spazio per trattare dei veri nodi del territorio".

Forse hanno problemi più urgenti da risolvere i vertici del Pd di Bologna e dell'Emilia Romagna. Il caos in cui regna il partito dopo i vari ritiri dalla corsa per le primarie per la carica di governatore della Regione, le inchieste giudiziarie che coinvolgono Matteo Richetti (ritiratosi ieri) e Stefano Bonaccini (ancora in corsa) e l'ipotesi che da Roma vengano imposti nomi nuovi, hanno mostrato la situazione di difficoltà in cui si trovano i Democratici.
A girare il dito nella piaga, seppur involontariamento rispetto alla contesa politica, è Legambiente, che chiede un dibattito aperto sul tema del Passante Nord e dell'uso del territorio alla Festa de l'Unità di Bologna.

"Stupisce - si legge in una nota diffusa dall'associazione ambientalista - che in un mese di Festa dell'Unità, in cui sfilano molti amministratori locali e politici nazionali, non sia stato previsto lo spazio per trattare dei veri nodi del territorio".
Secondo Legambiente sul tema del Passante Nord ci sono ancora molti nodi da chiarire. Primo tra tutti l'effettiva necessità, a 12 anni dall'idea, di un'opera che si andrebbe ad inserire in un quadro economico e trasportistico completamente mutato. Poi c'è la questione del tracciato, per cui gli ambientalisti chiedono che venga chiarito come verrebbe ad inserirsi nell'assetto urbano dei Comuni interessati. C'è poi la questione irrisolta del veto posto dall'Unione Europea ad affidare l'opera in concessione e non sulla base di una gara d'appalto. E infine, ma non secondario, il fatto che anche tra gli stessi amministratori locali ci siano voci di dissenso e di perplessità.

Nonostante il vertice di luglio al Ministero delle Infrastrutture, alla presenza del sindaco di Bologna Virginio Merola, del vicepresidente della Provincia Giacomo Venturi e dell'assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri, in cui il governo aveva garantito la conferma dei fondi per realizzare l'opera, il Passante non è poi rientrato nelle priorità sancite dall'esecutivo del decreto "Sblocca-Italia" .
Potrebbe dunque essere che il silenzio del Pd sul Passante faccia parte di una exit strategy per abbandonare il progetto senza subire lo smacco di averlo sostenuto invano per lunghi anni.


Ascolta l'intervista a Claudio Dellucca di Legambiente

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