Radio Città Fujiko»Notizie

Due anni senza Don Gallo, un libro dei suoi ragazzi lo racconta

Il 22 maggio del 2013 moriva Don Andrea Gallo. Il ricordo in un libro di Chiarelettere.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento
don-gallo.jpg
Don Andrea Gallo

"Il Gallo siamo noi" è il titolo del libro di Viviana Correddu, ex tossicodipendente la cui vita è stata rivoluzionata dall'incontro con Don Andrea Gallo. Nel secondo anniversario della sua scomparsa, il "prete di strada" viene raccontato dagli "ultimi" che ha aiutato. Le royalties del libro, con la prefazione di Vasco Rossi, serviranno a finanziare la comunità di San Benedetto al Porto.

Sono passati due anni da quando, il 22 maggio del 2013, moriva Don Andrea Gallo. Il "prete di strada", come amava definirsi, o "prete degli ultimi", come lo consideravano i tanti amici, ha lasciato un vuoto in un'ideale comunità i cui confini sono molto più grandi di quelli della comunità di San Benedetto al Porto, nella quale dava assistenza a tossicodipendenti, prostitute, poveri e diseredati.
A due anni dalla sua morte, Chiarelettere ha dato alle stampe un libro -  intitolato "Il Gallo siamo noi" - di Viviana Correddu, ex tossicodipendente, che insieme ad altri ragazzi della comunità offre un ricordo particolare, da dentro, della figura del sacerdote.

"Il libro in realtà non è nato come un libro - racconta Viviana ai nostri microfoni - ma da una serie di miei scritti che ho iniziato a raccogliere a due mesi dalla scomparsa di Don Gallo. Avevo bisogno di ricucire i fili della mia vita e ho pensato di farlo partendo dall'incontro rivoluzionario con Andrea".
Accortasi di avere dato solo l'immagine del "suo" Gallo, l'autrice si è poi confrontata con altre persone, anche all'interno della comunità, nel tentativo di fornire un quadro più completo della poliedricità del personaggio.

Amico di comunisti ed anarchici, atei e disperati, Don Gallo sapeva parlare con tutti di concetti evangelici, ma attraverso un approccio molto diverso da quello tradizionale della religione.
Basti pensare che la prefazione del libro è stata curata da Vasco Rossi, uno degli storici amici di Don Gallo che, con il titolo "O Beatles o Rolling Stones", ha spiegato bene l'approccio del "prete di strada" a problemi come la dipendenza da droga.

"Il problema può essere affrontato in diversi modi - racconta Viviana - o con comunità di recupero o attraverso comunità di accoglienza. Da un lato c'è l'idea che si possa fare un lavaggio del cervello alle persone o considerarle come malati da assistere, senza dare loro una reale indipendenza, dall'altro un approccio che parte dalle relazioni e dalla persona, le dà fiducia, le fa capire che quella di smettere di bucarsi è una sua scelta, la valorizza e la responsabilizza".

A due anni dalla scomparsa di Don Gallo, le cronache dei giornali e gli strali della politica indicano che c'è ancora tanto lavoro da fare nella direzione dell'accoglienza, nel superamento del pregiudizio.
In questo senso, "il Gallo siamo noi" significa proprio che occorre raccogliere il testimone di don Gallo e farne pratica quotidiana.
"Don Gallo amava un'espressione: osare la speranza - ci racconta Vivivana - Era il motto della sua brigata partigiana. La speranza, da sola, non basta. Occorre agirla, lavorare per".
La comunità di San Benedetto al Porto a Genova continua quindi ad osare la speranza nel solco di Don Gallo. Sta a noi dare una mano, ad esempio acquistando il libro, le cui royalties saranno devolute alla comunità.


Ascolta un estratto dell'intervista a Viviana Correddu

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]