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Dubbi sul rapporto carcerario dell'Ausl

L'associazione "Chico Mendes" contesta le conclusioni dei rapporti dell'Ausl sul carcere.


di redazione
Categorie: Carcere
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"Chico Mendes" commenta il rapporto carcerario semestrale 2012, contestando le conclusioni su sovraffollamento e condizioni igenico-sanitarie.

A parlare è Vito Totire, portavoce del circolo 'Chico Mendes', che illustra ciò che emerso dal rapporto preso in esame. Il sovraffollamento rimane una questione cruciale, i numeri parlano da soli, sono 888 le persone dentro il carcere della Dozza contro una ricettività di 483 posti. E' necessario intervenire attraverso una ristrutturazione che prenda in esame sia una accoglienza inferiore, sia una riqualificazione bio-edilizia  andando ad eliminare alla base quei problemi igenico-sanitari presenti nella struttura, essendo presente una sovrapposizione dello spazio per i servizi igenici con quelli dedicati alla cucina. Si aggiunge inoltre un'attenzione alla salute sul tema del fumo passivo imposto indebitamente ai non fumatori.

Si è affrontato anche il tema sul carcere minorile, che può sembrare presenti minori problemi, salvo il fatto che le carceri minorili non dovrebbero neppure esistere. La sua composizione oltretutto è di 22 stranieri su 24, situazione definita da Totire come una grottesca interpretazione di tipo lombrosiano (fortunatamente sorpassato dagli inizi del novecento) e prosegue dicendo che 'forse non esiste un nesso diretto ma la condizione psicosociale dei bambini o adolescenti nati in italia e costretti ad elemosinare permessi di soggiorno periodici, si configura come una situazione che non contribuisce a quel sentimento di appartenenza che crea le condizioni per rispettare comportamenti socialmente condivisi' tesi confermate anche da Valerio Guizzardi dell'Associazione 'Papillon' presente in conferenza.

Son altrettanto conosciuti i casi di malasanità all'interno di strutture carcerarie, inserendosi in questa categorie anche l'ormai noto Cie di via Mattei oggetto di numerose inchieste, sia a livello comunale, che sanitario. La condizione degli stranieri trattenuti all'interno della struttura è lesiva della dignità delle persone, una condizione insostenibile a livello sanitario anche per il servizio di personale, reso noto dall'Usl il 14 Gennaio accertando le condizioni igieniche, rilevando una vivibilità degradante, confermata anche dalla garante Regionale Desi Bruno in seguito alla visita all'interno del centro.

Il problema sollevato in coferenza stampa riguarda le contrastanti conclusioni inserite nel rapporto dell'Usl secondo cui "le strutture esaminate si presentavano in condizioni igenico-sanitarie sufficienti", un modo come un altro per soffocare le attenzioni.

L'associazione sostiene che "una dichiarazione di inidoneità ed inagibilità igenico-edilizia da parte della Ausl e del sindacato farebbe da battistrada ad un intervento di miglioramento". Altro punto focale che darebbe una maggiore rappresentanza riguarda la tematica del garante, è stato infatti proposto l'inserimento di un voto diretto dei detenuti così da poter garantire una giusta rappresentanza e non un mero posto aggiuntivo tra le fila partitiche.

Ultima ma non meno importante è la questione sugli Opg, gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari cioè una categoria di istituti che in italia a metà degli anni settanta, ha sostituito vecchi manicomi criminali. La tematica ha un nesso con la situazione territoriale di Bologna in quanto ogni territorio deve collaborare ai programmi di evacuazione dell'Opg censendo i cittadini provenienti dal suo territorio. Ci sono state alcune iniziative pubbliche a bologna ma occorre creare un forum pubblico, che secondo Vito Totire dovrebbe essere convocato dal presidente Vasco Errani e poi aperto a tutte le realtà istituzionali e sociali interessate al problema.

La speranza è che si spezzi questo silenzio delle istanze che non hanno mai risposto a queste tematiche, a partire dalla Cancellieri, passando dal prefetto fino al presidente Vasco Errani, ad eccezione dell'assessore Amelia Frascaroli che con una lettera di cortesia rinviava alla futura nomina del garante comunale.

Elisa Iacobucci


Ascolta l'intervista a Vito Totire
Tags: Carcere, Cie

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