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Droghe, il governo fa allarmismo

Presentata la "Relazione al Parlamento 2013" sulle droghe.


di redazione
Categorie: Movimento
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Il Dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio ha presentato la relazione sull'uso di sostanze stupefacenti, lanciando l'allarme per il consumo di droghe leggere da parte dei giovanissimi e sulla propaganda in internet. Scettiche le associazioni: "Presentazione funzionale alla Fini-Giovanardi".

Continua a calare in Italia il numero di chi assume droghe ma cresce del 2,29% la percentuale di consumatori di cannabis tra i giovani. È quanto emerge dalla "Relazione al Parlamento 2013 sull'uso di sostanze stupefacenti e tossicodipendenze in Italia", elaborata dal Dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio.
Nella relazione si pone l'accento anche sui siti internet che promuovono il consumo, quadruplicati nel giro di cinque anni.

Nel 2012, il numero totale di consumatori (compresi quelli occasionali) è stimato in oltre 2 milioni e 237mila persone: il 95,04% della popolazione under 64 non ha assunto alcuna sostanza stupefacente negli ultimi dodici mesi. La cocaina, sottolinea la Relazione, "dopo un tendenziale aumento che caratterizza il primo periodo sino al 2007, segna una costante e continua contrazione della prevalenza di consumatori sino al 2012" mentre il consumo di eroina è "in costante e continuo calo sin dal 2004, anno in cui si è osservata la prevalenza di consumo piu' elevata": negli ultimi anni il fenomeno si è stabilizzato.

La relazione governativa, però, ha sollevato non poche polemiche nel mondo associativo. L'Associazione Radicali Antiproibizionisti mette in discussione la lettura stessa dei dati. "Se andiamo a vedere il consumo delle singole sostanze - osserva la segretaria Chiara Sterzi - ne troviamo molte per cui il consumo è stazionario e altre per cui in crescita". Semmai, secondo l'associazione, cala chi si rivolge ai Sert, anche a causa della paura generata da leggi repressive e proibizioniste come la Fini-Giovanardi.
"Il Dpa continua a mandare messaggi tranquillizzanti per tutte le sostanze, a eccezione della cannabis - sottolinea il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza - che viene indicata ancora una volta come la vera emergenza da affrontare. Un approccio fortemente ideologico e coerente con l’impostazione della legge Fini-Giovanardi, duramente e inutilmente repressiva".


Ascolta l'intervista a Claudia Sterzi
Tags: Internet, Droghe

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