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Droghe: dubbi di costituzionalità sulla Fini-Giovanardi

La terza sezione penale della Cassazione chiede l'intervento della Consulta.


di redazione
Categorie: Movimento, Giustizia
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La Cassazione chiede l'intervento della Corte Costituzionale sulla legge Fini-Giovanardi in materia di sostanze stupefacenti. In dubbio l'equiparazione delle droghe leggere con quelle pesanti. La legge è una di quelle che crea più carcerazione.

La terza sezione penale della Cassazione ha sollevato dubbi di costituzionalità sulla legge Fini-Giovanardi che disciplina il possesso di sostanze stupefacenti.
Approvata con voto di fiducia nel 2006 all’interno del decreto sul finanziamento delle Olimpiadi invernali di Torino, la legge aveva eliminato la differenziazione tra droghe leggere e quelle pesanti, innalzando notevolmente il livello di punibilità dei consumatori e generando di conseguenza molta carcerazione.

I giudici della Cassazione hanno accolto in parte il ricorso presentato da un 46enne originario di Palermo, condannato a 4 anni di reclusione e ad una multa di 20 mila euro per essersi rifornito di quasi 4 kg di hashish. Il difensore ha sollevato la questione di legittimità costituzionale della norma sulla base del fatto che l’eliminazione della distinzione "e il rilevantissimo aumento delle pene edittali" per le condotte che riguardano le droghe leggere "non sarebbe conforme né al principio di proporzionalità rispetto al disvalore espresso dalla condotta incriminatrice, né all’esempio di proporzionalità predisposto a livello comunitario".

La notizia è stata accolta con favore da Franco Corleone del Forum Droghe, che precisa però che questa decisione non deve essere letta come l'ennesimo episodio di supplenza della giustizia alla latitanza della politica.
Corleone ricorda inoltre che il governo Letta non ha ancora affidato la delega per la politica delle droghe, al punto che il Dipartimento antidroga è ancora diretto da un uomo di fiducia di Carlo Giovanardi, autore della legge. "È una decisione grave - scrive Corleone sulle pagine del Manifesto - È l’ora della discontinuità e di una nuova direzione".


Un estratto dell'intervista a Franco Corleone realizzata dai colleghi di Radio Onda D'Urto di Brescia
Tags: Giustizia, Droghe

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