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Donne protagoniste di un dittico operistico al Comunale di Bologna

Emma Dante al Comunale di Bologna interpreta registicamente La voix humaine  e Cavalleria Rusticana


di Simona Sagone
Categorie: Teatro
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“Sarà un viaggio d'amore che rende pazzi i protagonisti e che ci farà scoprire i confini tra la ragione e le perdita del senno, in un affascinante affresco dell'animo umano” ha dichiarato Emma Dante, per la prima volta chiamata al Comunale di Bologna per una regia.

Un dittico inedito quello che andrà in scena al Comunale dal 9 al 18 aprile tra La Voix Humaine di Francis Poulenc e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Il teatro bolognese mise in scena l'ultima volta La Voix Humain nel 2000 in coppia con Pagliacci per la Regia di Liliana Cavani. Oggi un'altra regista di punta, quale è Emma Dante, viene chiamata al Comunale per una nuova produzione in prima assoluta con la direzione musicale di Michele Mariotti.

In scena sarà Caterina Antonacci a dover interpretare la tragédie lyrique che Poulenc compose dall'omonimo dramma di Cocteau sostenendo il difficile ruolo della donna abbandonata che parla al telefono con l'uomo che ama ancora.

Marco Berti, Carmen Topciu e Gezim Myshketa sono invece Turiddu, Santuzza e Alfio, i protagonisti della celeberrima opera mascagnana tratta da una novella di Giovanni Verga.

Emma Dante in conferenza stampa ha esplicitato la chiave della sua lettura delle due opere: “sia nella Voix Humaine, sia nella Cavalleria rusticana- ha affermato- protagoniste sono le donne, in entrambe leggo il dolore dell'abbandono, della solitudine. I luoghi sono diversi, diverse le comunità che li abitano, ma la motivazione che spinge alla tragedia è la stessa: la pazzia d'amore. Per amore si compiono azioni estreme, come estremo è il gesto teatrale dentro una grande opera musicale. Cercherò di trasferire dentro l'intimità di Poulenc e dentro il grande affresco siciliano di Mascagni le infinite piccole cerimonie della vita di cui facciamo parte anche noi”.

Anche nelle partiture musicali, secondo il Maestro Mariotti, si possono poi trovare delle similitudini, ad esempio nell'intimismo espresso da entrambi i compositori nel tratteggio delle due figure femminili, fragili e sole. Della partitura di Poulanc, Mariotti nota come il silenzio sia suono, elemento fondante della tessitura musicale teso a raccontare la linea telefonica che cade, il rapporto tra lui e lei interrotto.

Numerosi gli eventi di contorno a questa produzione, tra cui la mostra fotogragica Assalto al cielo di Enrico Scuro allestita, fino al 28 aprile, con apertura al pubblico dal martedì al venerdì tra le 12.00 e le 15.30, nel Foyer Respighi  dedicata al 40° anniversario del '77.

I biglietti per il dittico partono da 10 euro fino a 125 euro e sono in vendita sul sito www.tcbo.it nonché presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Eventuali biglietti invenduti saranno disponibili da un'ora e mezza prima dell'inizio di ogni spettacolo al 50% del costo.

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