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Domani No People Mover in presidio

L'iniziativa del comitato contrario alla monorotaia per difendere il trasporto pubblico.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento, Politica
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Il 20 novembre il Tar del Lazio si pronuncerà sul ricorso di Tper, Ccc e Marconi Express contro l'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici che ha bloccato il progetto del People Mover. Sabato 9, alle 14.30, il comitato No People Mover terrà un presidio sotto la sede Tper per difendere il trasporto pubblico locale.

Il comitato No People Mover chiama a raccolta i cittadini che hanno a cuore il trasporto pubblico locale. Domani pomeriggio, sabato 9 novembre, alle 14.30 in piazza dell'Unità si terrà un'assemblea e a seguire ci sarà un presidio sotto la sede Tper di via Saliceto.
Le ragioni sono molteplici. Da un lato occorre mantenere alta l'attenzione sul progetto di monorotaia che dovrebbe collegare aeroporto e stazione, dall'altro la difesa del trasporto pubblico locale dalla volontà di smantellamento.

Per ciò che riguarda il People Mover, una data importante è quella del 20 novembre, quando il Tar del Lazio potrebbe pronunciarsi sull'ammissibilità del ricorso di Tper, Ccc e Marconi Express contro la decisione dell'Autorità per la Vigilanza sui Contatti Pubblici che, di fatto, ha bloccato il progetto.
"La sentenza potrebbe scrivere la parola fine sulla storia della monorotaia - scrivono i No People Mover - oppure aprire una fase ancora più aspra di lotta contro l'ennesimo spreco di denaro pubblico per impedire l'avvio dei cantieri del People Mover".

Sono già 8 i milioni di euro che la Regione ha erogato a Marconi Express, senza che il progetto sia partito. I No People Mover lo considerano uno spreco di denaro pubblico, a cui però potrebbe seguirne uno ancora più grande: i 100 milioni previsti per la realizzazione della monorotaia.
Nel frattempo, osservano i detrattori del progetto, i biglietti del bus aumentano, le corse vengono tagliate con una riorganizzazione strisciante e c'è il rischio che il trasporto pubblico locale venga privatizzato, in particolare le ferrovie.

Tutte ipotesi che trovano contrario il comitato, che scenderà in piazza anche come prosecuzione delle lotte di movimenti, cominciate il 19 ottobre a Roma.


Ascolta l'intervista a Vanni Pancaldi del comitato.

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