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Domani in piazza la coalizione sociale guidata dalla Fiom

La manifestazione nazionale contro le politiche del governo.


di Alessandro Canella
Categorie: Lavoro
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Si terrà domani la manifestazione nazionale promossa dalla Fiom con l'intento di dare vita ad una "coalizione sociale". Pullman da Bologna e cortei fino a piazza del Popolo. Papignani: "La ripresa che viene annunciata non c'è, sono tutti contratti precari".

Domani a Roma scenderanno in piazza lavoratori e lavoratrici, cittadini, associazioni e movimenti in quella che viene considerata la prima manifestazione della "coalizione sociale" promossa da Maurizio Landini, segretario nazionale della Fiom.
Il concentramento è alle 14.00 in piazza Esedra. Da qui il corteo si muoverà lungo le vie della capitale, per raggiungere alle 16.00 piazza del Popolo.
Da Bologna e dall'Emilia Romagna partiranno dei pullman messi a disposizione dai metalmeccanici della Cgil.

"Unions!" è il nome che è stato dato alla manifestazione, le cui parole chiave riguardano sia i temi connessi all'occupazione che alla democrazia e all'Europa.
In particolare i manifestanti chiederanno un piano straordinario di investimenti pubblici e privati e nuove scelte di politica industriale, l'aumento di salari e pensioni, oltre ad un diverso modo di gestire le crisi aziendali, attraverso contratti di solidarietà.
Il tema portante, però, è quello della riconquista dei diritti dello Statuto dei Lavoratori, cancellati dal governo con il Jobs Act.
Contestualmente si chiede giustizia sociale, attraverso la difesa di salute, istruzione e assistenza.

Anche la legalità, in seguito alle numerose inchieste per corruzione che stanno attraversando il Paese, è una delle rivendicazioni. Ma le richieste valicano anche i confini e chiedono lo stop alle politiche di austerity europee.
Infine c'è il tema della democrazia, con la richiesta di una legge sulla rappresentanza basata sul diritto di voto di tutti i lavoratori, l'estensione dei diritti di cittadinanza a tutti i lavoratori migranti, con l'abolizione della Bossi-Fini, e lo stop alle deroghe ai contratti nazionali.

Dopo le tensioni tra Landini e Camusso, domani la Cgil sarà in piazza. L'occasione è anche quella di smentire i toni trionfalistici del governo e dei media ad esso allineati sulla fantomatica ripresa economica che sarebbe già in atto.
"Io mi auspico che la ripresa ci sia - osserva Bruno Papignani, segretario della Fiom dell'Emilia Romagna - ma francamente non la vedo. Le nuove assunzioni di cui si parla avvengono comunque con contratti precari".


Ascolta l'intervista a Bruno Papignani

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