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Copi torna a Teatri di Vita

Sesso, divertimento e disperazione in un caleidoscopio fumettistico di trovate


di redazione
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A Teatri di Vita, due spettacoli dal mondo delirante e multiforme del fumettista e drammaturgo Copi. Il sodalizio tra Eva Robin's e Andrea Adriatico torna a sorprendere e a far riflettere sul tema dell'identità e della manifestazione del sè.

Anche direttore di Teatri di Vita, Andrea Adriatico si confronta nuovamente con il lavoro dell'artista franco-argentino Copi nel monologo "Il frigo" (20 e 21 novembre) e ne "L'omosessuale e la difficoltà di esprimersi" (dal 23 al 25 novembre). Oltre ad averlo apprezzato come fumettista nelle pagine di Linus degli anni '80, il suo primo incontro con il teatro di Copi fu "Una visita inopportuna", nel quale recitava proprio lo scomparso Giustino Durano, padre di Olga Durano, che il regista ha scelto di affiancare a Eva Robin's e ad Anna Amadori, ne "L'omosessuale".

Andrea Adriatico ha scelto Eva Robin's per entrambi gli spettacoli, sia per la profonda conoscenza che lo lega all'attrice, sia perché "porta già su stessa i segni di un certo modo di ragionare sulla diversità", eccezionalmente adatto al lavoro del regista sull'opera di Copi.

La messa in scena di Andrea Adriatico de "L'omosessuale e la difficoltà di esprimersi", ambientata in una discarica, propone "il delirio e la manifestazione del sè come atto politico", una modalità comune a molti artisti degli anni'80 e ancora piuttosto produttiva ed attuale. Attraverso il teatro di Copi, Andrea Adriatico cerca di inserirsi nel dibattito sulla diversità e diritti civili, evitando di "spacciare verità" e punti di vista preconfezionati.

Alice Pelucchi


Ascolta l'intervista al regista Andrea Adriatico
Tags: Teatro, GLBT

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