Radio Città Fujiko

Scuola e Migranti

A scuola nessuno è straniero


di redazione
Categorie: Società
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La dimensione crescente dei flussi migratori porta al centro delle riflessioni dei lavoratori della scuola la necessità di migliorare i processi di integrazione e l'urgenza di una concreta mediazione culturale

Al centro della quinta puntata di Fuori ruolo il tema dei migranti e del modo in cui si intreccia a quello della scuola.

La scuola ha infatti un’enorme responsabilità sia nell’accoglienza degli studenti stranieri che nel realizzare e facilitare i processi di integrazione. La pratica quotidiana degli insegnanti, confermata da dati Istat e Dossier Caritas Migrantes, dimostra che gli stranieri vanno incontro ad un maggior rischio di insuccesso scolastico: maggior numero di ripetenti, risultati più bassi, meno ammessi agli esami, rischio di dispersione scolastica. Molti sono quelli che si affacciano al mondo del lavoro avendo come solo titolo la licenza media. Le prove Invalsi, il test a risposta multipla proposto dal Ministero dell’istruzione come prova di Stato a conclusione della scuola media, viene sottoposta a tutti gli alunni senza differenziazioni. I risultati degli alunni confermano l’inefficacia di una verifica così unificante: statisticamente i voti medi degli alunni stranieri sono insufficienti (al contrario di quelli italiani che sono invece sufficienti). In una scuola sempre più variegata bisogna dunque interrogarsi sugli strumenti di valutazioni e di verifica da proporre in classe.

Per rispondere alla presenza sempre più cospicua di alunni stranieri sono stati attivati corsi di alfabetizzazione che però non sono sempre gestiti da insegnanti qualificati. Nel recente concorso scuola sono stati messi a bando posti per una nuova classe di concorso, l’A023, ad hoc per l’insegnamento di italiano a stranieri. Nonostante ciò rimane il problema di una discrepanza fra l’ampia domanda di operatori specializzati e un’offerta ancora troppo scarsa. La logica delle classi ghetto in cui le famiglie italiane non iscrivano i figli per il maggior numero di stranieri non deve essere assecondata. Va invece sottolineato che la presenza di un contesto multiculturale rappresenta una possibilità di confronto, dunque una risorsa.

A questo punto si inserisce la preziosa esperienza della SIM, Scuola di Italiano con Migranti, nata all’interno del centro sociale XM24 che porta avanti pratiche ispirate all’orizzontalità: tutti, italiani e migranti insieme, sono invitati a partecipare e condividere saperi ed esperienze. La SIM ha anche un osservatorio contro i respingimenti scolastici che ha risolto e segnalato una serie di problematiche sull’accoglienza a scuola degli alunni stranieri a Bologna.

L’aneddoto che chiude la puntata racconta come spesso il dialogo sia difficile ma possibile: un’alunna straniera di origine albanese e proveniente da una famiglia musulmana estremamente religiosa, oltre a portare il velo, non poteva fare né educazione fisica né suonare il flauto. Dopo una discussione con la famiglia la ragazzina ha potuto fare ginnastica con i compagni; la sorella più piccola che adesso frequenta la stessa scuola non porta più il velo. Ad accompagnare la voce di Annalisa, Silvia e Stefania le note di Giuni Russo, De Andrè e Iggy Pop.

Ascolta la puntata utilizzando il player in fondo all'articolo, Fuori ruolo torna, come sempre, giovedì alle 13.30



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