Radio Città Fujiko»Notizie

Dissesto idrogeologico, i geologi: "Stop espansione urbanistica"

Così Gabriele Cesari, presidente dell'ordine dei geologi dell'Emilia Romagna, sulla salute del nostro territorio.


di Francesco Ditaranto
Categorie: Ambiente
Alluvione.jpg

A vent'anni dall'alluvione in Piemonte, e in pieno allarme maltempo, il presidente dell'ordine dei geologi, Gabriele Cesari, ospite nei nostri studi, interviene sulla questione del dissesto idrogeologico. Per Cesari è fondamentale ripensare il modello di sviluppo e, soprattutto, fermare l'espansione urbanistica.

Firenze, il Piemonte, poi Sarno, fino a Genova e Parma. Sono solo alcuni dei luoghi colpiti da disastri naturali negli ultimi anni. L'80% del nostro territorio è a rischio idrogeologico, e, in questi ultimi anni, il rischio si sta trasformando sempre più in disastro concreto. Eppure, come ci conferma Gabriele Cesari, presidente dell'ordine dei geologi dell'Emilia Romagna, "esiste una mappatura delle zone a rischio" almeno per la nostra regione. Viene naturale pensare, dunque, che non sia soltanto un pioggia, per quanto eccezionale a determinare i disastri ai quali ci stiamo drammaticamente abituando. 

Quando si pensa all'alluvione che nelle scorse settimane ha colpito Genova, ad esempio, non ci si può sottrarre ad un considerazione che lo stesso Cesari fa sua "il Bisagno (il torrente che ha esondato, ndr) si è semplicemente ripreso il territorio che gli spettava."

Si arriva così a quella che il geologo definisce come "la causa principale del dissesto idrogeologico e dei disastri che ne conseguono: il consumo di suolo." Su questo Cesari è fermo."Bisogna ripensare un modello economico non più replicabile e, soprattutto, bisogna arrestare l'espansione urbanistica." dice il presidente dei geologi emiliano romagnoli, lasciando intendere che la riqualificazione e la messa in sicurezza del territorio devono essere la priorità.

Anche l'approccio al concetto di allarme, infine, va rivisto secondo Cesari. "L'allarme non è una condizione da azionare con un'interruttore. Deve fare parte di un percorso, fatto soprattutto di consapevolezza e conoscenza del territorio che si deve avviare sin dalle scuole primarie. Diversamente l'allarme serve a poco."


Ascolta l'intervista a Gabriele Cesari

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]