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"Difficile commentare lo stato di degrado del carcere della Dozza"

Valerio Guizzardi, dell'associazione Papillon, condanna le condizioni del penitenziario bolognese


di redazione
Categorie: Politica, Società, Sanità
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Nuovo caso di Tbc nel carcere di Bologna. Questa volta è un agente penitenziario a contrarre il virus. Valerio Guizzardi, dell'associazione Papillon, sottolinea come la situazione dell'istituto penitenziario sia insostenibile e come si debba superare il carcere come luogo organico alla logica della vendetta sociale.


Il secondo caso in due anni di contagio da Tbc, fa emergere la drammatica situazione igienico-sanitaria  nella casa circondariale di Bologna. "Le cause di questo secondo contagio sono da ricercarsi nelle pessime condizioni igieniche e nella promiscuità" sostiene Valerio Guizzardi. "Le criticità sono molte" continua Guizzardi, "dalla mancanza di acqua calda ai piani alti della struttura, alla presenza di topi ai piani bassi. Stiamo parlando, di una struttura vecchia e fatiscente, che andrebbe abbattuta. Una struttura che risale agli anni '80, concepita come carcere di massima sicurezza".

Ma sono l'istituzione carceraria e la legislazione che ne regola l'accesso, l'obiettivo principale del responsabile di Papillon Bologna. "Nonostante la legge Gozzini dell'86 abbia aperto la strada alle misure alternative, destra e sinistra si sono inseguite sul terreno di una politica fatta di leggi sempre più liberticide e carcerogene. Il carcere, insomma, è una grande fabbrica della morte. Negli ultimi 12 anni sono morti 2020 detenuti: una strage di Stato".
 
Unica nota positiva, ma è un'amara constatazione, resta il volontariato. "Senza volontariato le carceri italiane sarebbero al collasso. Il volontariato costituisce il welfare per i detenuti. Sono le varie associazioni a farsi carico di tutti i bisogni, dall'educazione al semplice abbigliamento, cui le amministrazioni carcerarie non riescono a far fronte." afferma Guizzardi, ricordando come siano attualmente attivi alcuni progetti, legati all'associazionismo, che puntano ad un recupero vero dei detenuti.
"A nostro parere" conclude Guizzardi, "il carcere andrebbe abolito. Non si può continuare a pensare con la logica della vendetta sociale".

Francesco Ditaranto


Ascolta l'intervista a Valerio Guizzardi, responsabile dell'associazione Papillon.


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