Radio Città Fujiko»Notizie

Di Pietro a Bologna lancia "Rivoluzione Civile"

Il leader dell'Italia dei Valori nella nostra città per promuovere la lista di Ingroia.


di redazione
Categorie: Politica
dipietropz5-430x256.jpg

"Berlusconi e Monti entrambi fregature". Il Pd? "Ha scelto di chiudere ai movimenti e ha dato la fiducia a Monti per 50 volte". "Corriamo per vincere". Sono solo alcune dichiarazioni di uno scopiettante Antonio Di Pietro che oggi a Bologna lancia "Rivoluzione Civile". E sui grillini dissidenti: "Non tiriamo per la giacchetta nessuno".

È un fiume in piena Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, che oggi è giunto in città ed ha ribadito la convinzione nel sostenere Ingroia e "Rivoluzione Civile". Nel suo incontro con i giornalisti è intervenuto su tanti temi e non ha risparmiato stoccate tanto a destra quanto al centrosinistra.

La scelta dell'Idv di sostenere Ingroia e il movimento arancione di "Rivoluzione Civile" è dettata, secondo Di Pietro, dalla volontà di preoccuparsi delle fasce più deboli della popolazione e di voler dare spazio a movimenti e società civile. E a questo proposito critica il premier uscente che nel simbolo utilizza l'espressione "società civile" e poi candida Rocco Buttiglione o altre persone da quarant'anni in Parlamento.

Ma le critiche a Mario Monti non finiscono qui. Il leader Idv sottolinea come oggi lo stesso professore si sia "accorto che occorre rivedere l'Imu e l'iva. Perché non l'ha fatto quando era al governo ed aveva una maggioranza bulgara?".
Insomma, secondo Di Pietro, pur nello stile differente, "il loden o il bunga bunga sono entrambe fregature".
Critiche anche al Pd, che ha scelto di chiudere alla rappresentanza dei movimenti (e ad una possibile alleanza con Ingroia) e che ha sostenuto fino a ieri il governo Monti con 50 voti di fiducia.

A chi gli chiede qual'è la percentuale che ritenga soddisfacente per "Rivoluzione Civile", Di Pietro risponde: "Tutti quelli che si presentano alle elezioni lo fanno per arrivare primi".

Quanto ai veri o presunti corteggiamenti ai dissidenti del Movimento 5 Stelle, il consigliere regionale Giovanni Favia in primis, per candidarsi tra le fila degli arancioni, Di Pietro risponde che ha grande rispetto per gli attivisti grillini, ma che non tira per la giacchetta nessuno.


Ascolta la prima parte dell'intervista ad Antonio Di Pietro

Ascolta la seconda parte dell'intervista ad Antonio Di Pietro

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]