Radio Città Fujiko»Notizie

Depistaggio, il ddl calendarizzato al Senato

Lo Giudice (Pd): "Adesso andiamo avanti fino all'approvazione definitiva".


di Alessandro Albana
Categorie: Politica
parlamento-reato-depistaggio.jpg

Il ddl sull'introduzione del reato di depistaggio è stato calendarizzato in commissione Giustiza al Senato per giovedì 31 luglio. Lo annuncia il senatore Pd Sergio Lo Giudice. Il provvedimento era stato approvato alla Camera nel settembre 2014 e da allora era bloccato a Palazzo Madama. La calendarizzazione arriva a pochi giorni dalle commemorazioni della strage del 2 agosto, per quale i familiari delle vittime avevano annunciato contestazioni al governo per lo stallo dell'approvazione del reato.

È stato calendarizzato in commissione Giustizia del Senato il ddl sull'introduzione del reato di inquinamento processuale e depistaggio. Dopo lo stallo di oltre un anno, dalla sua approvazione alla Camera del settembre 2014, il ddl entra formalmente in Senato il 31 luglio. "Non sifgnifica che sarà discusso immediatamente - precisa il senatore Pd Serrgio Lo Giudice - Ma se non sarà prima dell'estate, dopo entreremo nel merito del provvedimento".

La calendarizzazione arriva dopo il fuoco di critiche al governo del presidente dell'Associazione Familiari delle Vittime delle Stragi Paolo Bolognesi, che è anche deputato Pd. Bolognesi si era detto pronto a contestare il rappresentante che il governo invierà alle commemorazioni della strage del 2 agosto (De Vincenti, sottosegretario al governo, il cui nome è stato ufficilizzato solo qualche giorno fa, ndr), perchè il ddl sull'introduzione del reato era "bloccato al Senato".
"Credo molto importante l'azione che loro hanno portato avanti - dichiara ancora Lo Giudice - Così come dall'esperienza delle associazioni è nata la proposta della legge, anche quest'ultimo passaggio in Senato è stato aiutato dal fatto che ci fosse una pressione sociale. Il Parlamento funziona così, alle volte per fortuna, alle volte purtroppo".

Ma se la calendarizzazione del disegno di legge al Senato non ne presuppone l'immediata discussione, nè tantomeno l'automatica approvazione, neanche alla Camera l'introduzione del reato ha avuto vita facile. Come rivela il senatore Pd, "Quel provvedimento alla Camera era stato approvato tra i mugugni e spesso l'opposizione dei Ncd e Forza Italia", forze che in tempi diversi hanno sostenuto l'esecutivo.


Ascolta l'intervista a Sergio Lo Giudice

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]