Radio Città Fujiko»Notizie

Dentsply, fa utili ma vuole delocalizzare: a rischio 37 lavoratori

I lavoratori della multinazionale in sciopero contro il licenziamento collettivo.


di Alessandro Canella
Categorie: Lavoro
dentsply-29-04-15-2.jpg

È quotata in borsa, gli utili volano, ma l'azienda vuole delocalizzare in Svizzera ed annuncia 37 licenziamenti su 93 lavoratori. È il caso dello stabilimento di Casalecchio della Dentsplay, azienda leader nella produzione e distribuzione di prodotti biomedicali destinati al mercato odontoiatrico, odontotecnico, urologico e chirurgico. Chiesto il tavolo istituzionale e proclamate 60 ore di sciopero.

I lavoratori della Dentsply di Casalecchio di Reno sono in sciopero, quest'oggi, contro la decisione dell'azienda di lasciare a casa 37 dei 93 lavoratori. Una decisione arrivata come una doccia fredda, dal momento che l'azienda non è in crisi e, anzi, produce utili in costante aumento.
La multinazionale, tra i maggiori produttori e distributori al mondo di prodotti biomedicali destinati al mercato odontoiatrico, odontotecnico, urologico e chirurgico.
Una decisione ancor più incomprensibile perché, pochi mesi fa, i lavoratori sono stati premiati per i risultati raggiunti.

Ora, invece, la multinazionale vuole spostare e sopprimere quasi tutte le funzioni di supporto aziendali, per esternalizzarle in Svizzera.
I sindacati non ci stanno ed hanno proclamato lo stato di agitazione, con 60 ore di sciopero, chiedendo inoltre l'apertura di un tavolo di salvaguardia istituzionale, al fine di trovare soluzioni alternative al licenziamento, come ad esempio i contratti di solidarietà.
"Oltre ai 37 lavoratori - spiega ai nostri microfoni Alessandro Grosso della Fisascat Cisl - siamo preoccupati per il destino di tutti i dipendenti dello stabilimento di Casalecchio. Il nostro obiettivo è mantenere i livelli occupazionali sul territorio".

Quest'oggi, intanto, una delegazione delle Istituzioni, capeggiata dal sindaco di Casalecchio Massimo Bosso, inconterà i lavoratori in presidio, mentre il tavolo di crisi è stato convocato per il 7 maggio.
Ai i 37 lavoratori, dunque, resta un mese e mezzo di tempo prima che i licenziamenti dell'azienda diventino definitivi.


Ascolta l'intervista ad Alessandro Grosso

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]