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DEF, "Gli 80 euro una sorta di partita di giro"

Presentato ieri dal premier il documento economico e finanziaria, confermati gli 80 euro in busta paga


di Francesco Ditaranto
Categorie: Economia
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I quasi 7 miliardi di euro necessari per dare 80 euro in busta paga a quanti guadagnano fino a 1500 euro al mese, arriveranno dalla spending review, dall'aumento del gettito iva e dalla tassazione delle plusvalenze delle quote di Bankitalia. Esiste, però, il rischio di una partita di giro.

In teoria potrebbe essere una buona notizia quella degli 80 euro in più, a partire da maggio, per gli italiani che guadagnano fino a 1500 euro al mese. Si tratterebbe, su base annua, di circa 1000 euro in più di reddito disponibile. Stando a quanto detto dal Presidente del Consigio Renzi, e illustrato più diffusamente dal Ministro dell'Economia Padoan, le coperture arriveranno dalla spending review, dall'Iva (cioè dall'extragettito derivante dai pagamenti dei debiti della PA) e dalle tasse sulla rivalutazione delle quote Bankitalia.

"E' un documento interessante perchè per la prima volta si parla di un aumento in busta paga per i lavoratori. Come sempre, però, il diavolo si nasconde nei dettagli, perchè questi soldi vengono recuperati attraverso tagli alla spesa pubblica" commenta Marco Passarella, ricercatore presso l’Economics Division della Business School dell’Università di Leeds e coautore del libro "L'austerità è di destra".

"In questo senso -continua Passarella- si configura come una sorta di partita di giro che potrà avere scarsissimi effetti espansivi sull'economia italiana, ammesso che ne abbia. E anche la parte di copertura affidata alla tassazione delle plusvalenze delle quote che le banche italiane detengono in Bankitalia, appare più come un gioco contabile che come un provvedimento serio. Anzi, lo Stato Italiano nei prossimi anni dovrà versare lauti dividendi alle banche private e dunque quella rivalutazione è tutt'altro che una buona notizia."

Anche rispetto al tetto agli stipendi dei manager, Passarella non è del tutto entusiasta. "E' auspicabile che ci sia un tetto oltre una soglia di decenza. Il guaio è che le risorse non vengono destinate all'aumento degli stipendi degli altri lavoratori pubblici, o allo sblocco del turn-over nel settore pubblico. Questo è un misto tra una manovra elettorale, in cui si concede qualcosa in busta paga e si adottano dei provvedimenti che vanno incontro alla pancia degli strati più popolari, come il taglio degli stipendi, e l'idea di proseguire nella riduzione del debito pubblico italiano che, mai come in questo momento, è una strada sbagliata."


Ascolta l'intervista a Marco Passarella

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