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De Pieri: "Apriamo la partita sul potere in città"

Il leader del Tpo riflette sullo stato di salute della democrazia.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento
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Gianmarco De Pieri

"La febbre della democrazia è altissima". Gianmarco De Pieri, attivista del Tpo e oggetto di diversi provvedimenti restrittivi, sferza la "parte migliore" della città a fare rete senza settarismi ed affrontare facendo rete la grave fase in città. "Si può aprire la partita sul potere in città, visto che chi lo detiene ripresenta sempre le stesse cose". E cita la Coalizione Sociale, la manifestazione di sabato scorso e l'iniziativa in Cirenaica.

"La democrazia ha la febbre altissima, il suo stato di salute è pessimo". Non ha dubbi Gianmarco De Pieri, attivista del Tpo, sulla gravità della situazione che stiamo vivendo in Italia, con uno scrittore come Erri De Luca a processo per un reato d'opinione, e a Bologna, dove decine di attivisti (tra cui lui stesso) sono stati raggiunti da provvedimenti restrittivi e non possono esercitare il dissenso dove hanno scelto di vivere.
"In questo momento io sono oggetto di una richiesta di arresto in carcere, un divieto di dimora, un obbligo di dimora e arresti domiciliari - sottolinea De Pieri - Quindi capite anche dal punto di vista giuridico come è difficile interpretare quattro misure concorrenti".

Parlando della manifestazione di sabato scorso e dello sproporzionato dispiegamento di forze dell'ordine, De Pieri da un lato si concentra sui costi per la collettività di quella scelta, dall'altro sottolinea che l'hashtag della manifestazione non era solo #LibertàDiDimora, ma anche #LiberiamoBologna.
Da qui parte la riflessione politica sulla città da parte dell'attivista del Tpo. "Non è emendabile una situazione in cui una casta politica alla sbarra, con le vicende che riguadano il People Mover, i rimborsi regionali, la colata di Idice eccetera, annuncia un nuovo mandato esattamente su queste cose e la parte migliore della città che sta alla finestra".

De Pieri quindi sferza i compagni e amici a fare rete e superare i settarismi. Se è vero che elogia alcune delle iniziative in corso in città, come il week end resistente in Cirenaica, la stessa manifestazione di sabato, la futura contestazione a Salvini e la nascita della Coalizione Sociale in città, dall'altro nota che ci sono ancora troppi distinguo. "Penso che sia un atteggiamento sbagliato dire: ma quelli del Tpo spingono troppo sull'antifascismo, oppure: ma la marcia degli scalzi è fatta da moderati che si lavano la coscienza". Difetti identitari che, vista la situazione grave, andrebbero superati, in vista dell'obiettivo: aprire la partita sul potere politico in città.
"Fa specie che sia io a dirlo, visto che sono ai domiciliari - conclude scherzando - ma è divertente".


Ascolta l'intervista a Gianmarco De Pieri

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