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De Magistris: "Di Pietro sbagliò sul G8"

La conversazione ai nostri microfoni con un outsider della politica italiana.


di Selene Cilluffo
Categorie: Politica
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Ospite ai nostri microfoni questa mattina il sindaco di Napoli. Diverse le tematiche affrontate: dalla sua amministrazione alle elezioni politiche di fine febbraio. Ma si è parlato anche di giustizia sociale e antifascismo.

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è stato nostro ospite telefonico questa mattina, durante l'approfondimento di Breakfast Club.
Diversi sono i temi che sono stati affrontati: dall'amministrazione pubblica di Napoli, città ricca di contraddizioni e problematiche come l'ambiente, il lavoro, la mafia. Ma si è parlato anche di campagna elettorale e dell'appoggio dato tramite il movimento arancione alla lista dell'ex pm Antonio Ingroia, Rivoluzione Civile.

Su questo tema abbiamo chiesto a De Magistris come in un unico movimento e partito politico possano convergere sia personaggi politici della società civile - come ad esempio Ilaria Cucchi, sorella di Stefano - impegnate per chiedere verità e giustizia, sia personaggi della vita politico-parlamentare, che poco hanno messo in discussione l'ordine legislativo e le decisioni sia dell'esecutivo che della magistratura. Si pensi ad Antonio Di Pietro che durante il governo Prodi, con l'Italia Dei Valori e l'appoggio dell'Udeur di Clemente Mastella, aveva rifiutato la possibilità di dare avvio a un'inchiesta parlamentare sui fatti di Genova 2001.

"Di Pietro all'epoca sbagliò in quella posizione e l'ha in parte rivista come ha rivisto la sua posizione sul progetto del ponte sullo stretto", ha risposto il sindaco di Napoli. Lo stesso Paolo Ferrero, oggi candidato con Ingroia, aveva definito la posizione politica dell'Idv un fatto gravissimo. Secondo De Magistris, il leader dell'Idv ha sbagliato, ma ha dimostrato la volontà di cambiare opinione. "Evidentemente se Di Pietro appoggia Ingroia si è reso conto che quella posizione è stata un errore politico" ha concluso De Magistris.

Dopo aver ricordato i risultati dell'amministrazione napoletana, in particolare sul tema dell'acqua (con la creazione di ABC, l'azienda di diritto pubblico gestita in collaborazione con lo stesso Comune) e sul tema dei rifiuti, il sindaco ha ricordato quanto sia importante il valore dell'antifascismo all'interno del nostro panorama politico. Questo valore, uno dei punti di riferimento per la stesura della Costituzione Italiana, deve tornare ad avere un ruolo fondamentale nel nostro dibattito politico.

"Molto grave la frase di Beppe Grillo. È sempre un piacere ascoltare una piazza ma non possiamo affidare il paese a lui. Uno che non si rende conto di cosa stiamo parlando quando si dice che cosa è l'antifascismo, che cosa è Casa Pound: l'antifascismo è il dna del nostro paese, sta alla base della costituzione repubblicana italiana ed è per questo che i poteri forti la vogliono cancellare. Credo che grillo rappresenti una fase di transizione. Nel movimento a 5 stelle si fanno tante cose ma una cosa sono i comizi e una altra Grillo che pur di attaccare chiunque arriva a dire benvenuta Casa Pound", ha concluso De Magistris.


Ascolta la prima parte dell'intervista a Luigi De Magistris

Ascolta la seconda parte dell'intervista a Luigi De Magistris

Ascolta la terza parte dell'intervista a Luigi De Magistris

Ascolta la quarta parte dell'intervista a Luigi De Magistris

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