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Dallo Stand 52: Hidden Cameras & Doctor and The Medics


di Andrea Tabellini
Categorie: Afternoon Tunes
Scarica audio: intervista agli Hidden Cameras
intervista agli Hidden Cameras in audio

Due interviste a cura di Afternoon Tunes in trasferta allo stand 52 della Festa dell' Unita'. La prima a Joel Gibb degli Hidden Cameras molto frizzante e la seconda ad un gruppo storico: I Doctor and The Medics!

Hidden Cameras

La storia inizia a Toronto, Canada, anno 2001: Joel Gibb mette su il progetto Hidden Cameras; assieme a lui nient'altro che un 4 piste e strumenti da suonare. Chitarre, drum machine, campane, organi, arpe, glockenspiel... Più un immaginario con le radici affondate tanto nei Sixties, quanto nel rigurgito jangly pop degli Eighties. La storia degli Hidden Cameras e della loro mente Gibb sembra ripercorrere le peripezie smart pop dei Manitoba/Caribou di Dan Snaith (anche lui e la sua band canadesi), per l'iperattività del proprio leader.

Il gioioso collettivo pop debutta nel 2001 con il bellissimo “Ecce Homo”. A seguire pubblica 'The Smell Of Our Own' (2003), 'Mississauga Goddam' (2004), 'Awoo' (2006) e 'Origin: Orphan' (2009). NME ha descritto il sound degli Hidden Cameras come un divertente incrocio tra Moldy Peaches, Belle and Sebastian, gli Smiths e i Frogs. I loro show, curati da Joel Gibb, sono sempre un avvenimento da gustare. Sul palco possono anche ritrovarsi 13 elementi, tra cui coristi, ballerini e una sezione d’archi. Anche i loro video sono delle vere e proprie opere d'arte, spesso presentati ad importati festival cinematografici indipendenti.

L'ultimo album degli The Hidden Cameras 'Origin: Orphan' è stato registrato fra Toronto e Berlino. Tra synth, folk d'autore e pop da antologia i nuovi Hidden Cameras ricordano The Flaming Lips, The Polyphonic Spree, Magnetic Fields, Scissor Sisters e Patrick Wolf. In 'Origin: Orphan' trovano spazio anche atmosfere cupe che rimandano agli ultimi Piano Magic, e dei potenti cori gospel.

I Pet Shop Boys hanno omaggiato i The Hidden Cameras con un remix del brano 'Colur of a Man', versione solare ed estiva della canzone estratta dall'ultimo disco del gruppo di Joel Gibb.

I The Hidden Cameras dal vivo sono degli istrioni capaci di rendere gioioso il folk e giocare sulle coordinate di Arcade Fire e Broken Social Scene.

Doctor & the Medics

Appassionati degli anni Ottanta tenetevi forte: arriva a Bologna la band di “Spirit in the Sky”.

The Doctor, DJ nei locali di Londra, fonda la band nel 1981 insieme al chitarrista Steve McGuire, al batterista Vom (aka Steve Ritchie), e al bassista Gareth Thomas, insieme alle ballerine e cantanti  The Anadin Brothers. Il gruppo si distingue subito anche per il look, ispirato alla psychedelia anni 1960 e al trucco kabuki, simile a quello sfoggiato dai Kiss.
Il loro primo singolo "The Druids are Here" esce nel 1982. Nel 1985 incidono l’EP "Happy but Twisted", che raggiunge la posizione numero 2 della classifica indie, seguito da "The Miracle of the Age". Nel 1986 è la volta della hit “Spirit in the Sky”, che schizza al primo posto delle classifiche inglesi e non solo. Il successo prosegue con i successivi singoli "Burn" e "Waterloo”. L’ultimo album del gruppo è “Instant Heaven” del 1996.

 


intervista a Doctor and the Medics in audio
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