Radio Città Fujiko»Notizie

Da Trump alla Russia, violenza di genere fenomeno globale

Si terrà a Bologna l'assemblea nazionale di #NonUnaDiMeno verso lo sciopero globale dell'8 marzo.


di redazione
Categorie: Donne
Donne.jpeg

A 5 giorni dall'assemblea nazionale di Non una di meno, a Bologna il 4 e 5 febbraio, il panorama internazionale sembra tutt'altro che rassicurante per la parità di genere. In pochi giorni Trump ha confermato i timori generati in campagna elettorale, firmando perbloccare i fondi per l'aborto. Ma anche la Russia non è stato da meno. La Duma ha depenalizzato il reato di “maltrattamento in famiglia”, declassandolo a illecito amministrativo.

Mancano pochi giorni all'assemblea nazionale di Non una di meno, che si terrà a Bologna il 4 e il 5 febbraio. Lo scopo è quello di proseguire nella scrittura del Piano femminista contro la violenza a partire dalle esperienze quotidiane di tutte le donne e le persone che si riconoscono nel rifiuto della violenza maschile, individuando 8 punti sui quali organizzare la partecipazione allo sciopero globale delle donne dell’8 marzo.

Ma mentre in tutto il mondo continuano le iniziative per la parità di genere e contro la violenza sulle donne, sul piano politico ci si muove in direzione contraria. Sono bastati pochi giorni e una firma a Donald Trump per dimostrare che i timori suscitati in campagna elettorale erano fondati.
Uno dei primi ordini esecutivi firmati dal neo presidente degli Stati uniti, infatti, ha bloccato i finanziamenti del governo federale alle organizzazioni non governative internazionali che praticano o informano sull’interruzione di gravidanza all’estero.

A pochi giorni di distanza, in Russia, la Duma ha approvato con appena 3 voti contrari un progetto di legge che riduce le pene per il reato di “maltrattamento in famiglia”, declassandolo a illecito amministrativo. La proposta - aspramente criticata dagli attivisti per la difesa dei diritti umani - prevede che le violenze costituiscano reato solo se chi le ha commesse è già stato condannato per lo stesso motivo, in caso contrario potranno essere punite con una multa o con l'arresto fino a 15 giorni.

"È davvero un trand globale - commenta Paola Rudan di Non una di meno - è questo che bisogna sottolineare. Le restrizioni in Polonia, quelle che di fatto ci sono in Italia tra obiezione di coscienza e piani nazionali per la fertilità, quelle che vediamo negli Stati Uniti. Trump è stato chiarissimo, dando seguito alle sue dichiarazioni misogine e alla sua politica esplicitamente patriarcale".
E globale sarà anche la risposta delle donne con la partecipazione allo sciopero proclamato per l'8 marzo, cui hanno già aderito più di venti paesi. "L'importanza dello sciopero globale -spiega Rudan- è il fatto che coglie il fatto che queste trasformazioni stanno avvenendo ovunque, che sono il frutto di una medesima politica che pretende di riorganizzare complessivamente la società a partire dall'oppresione e dallo sfruttamento delle donne. Lo sciopero esprime il rifiuto della violenza di quello che possiamo chiamare unn patriarcato neoliberale".

Anna Uras


Ascolta l'intervista a Paola Rudan

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]