radiocitta’fujiko e Librerie.Coop, i libri e gli autori diventano protagonisti in radio, ogni settimana interviste, consigli di lettura e appuntamenti. In fondo all'articolo le interviste, su questi link potete trovare i nostri consigli di lettura e il profilo su Anobii, social network dei libri e dei lettori.
Radio Città Fujiko»Cultura»Libri
Hello daddy
giovedì 27 ottobre (h.19), interviste con Claudio Rossi Marcelli
Hello Daddy (Mondadori) è una storia di papà e babbi: i genitori sono uomini e sono due. Manlio e Claudio sono italiani, vivono tra Roma e Ginevra e come si sa non possono avere figli, sposarsi e avere riconosciuti diritti elementari. Vanno negli Stati Uniti e ricorrono alla Gpa: "gestazione per altri", o come preferiscono chiamarla loro "maternità surrogata". Tornano nel bel paese con due gemelle, e si apre una singolare epopea fatta di amici e parenti che fanno a gara per aiutare, pediatri, maestre e altrimenti grigi uffici pubblici che rendono questa famiglia irresistibile, un modello di diritti che fonde modernità e tradizione.
Claudio Rossi Marcelli è un giornalista, lavora per il settimanale Internazionale, di cui cura il sito e con leggerezza e humour pari alla serietà della domande risponde ai lettori sull'essere genitori all'indirizzo daddy [@] internazionale.it.
UNA FAMIGLIA TRADIZIONALE NON TRADIZIONALE Siamo una famiglia di due papà e ora tre bambini. Siamo diventati genitori in un modo moderno, fantascentifico, passando per i laboratori, ma ora siamo come la famiglia dei nostri genitori, non ci siamo inventati niente. Abbiamo anche ruoli divisi, ricalcando funzioni tipiche materne e paterne. Una famiglia normale, anzi accusata di essere borghese.
GRAVIDANZA e NASCITA Abbiamo scartato varie ipotesi: avere figli con altra coppia di donne, o con un'amica. Erano strade socialmente innovative, ma difficili da percorrere. In Italia l'adozione è impossibile. Rimaneva solo andare negli USA a ricorrere alla "gestazione per altri": una donna anonima ha donato l'ovulo, un'altra che ora è una grande amica è stata la madre portatrice che ha ospitato la gravidanza. Gli Stati Uniti offrivano più garanzie di altri paesi come India, Russia o Ucraina, dove lo sfruttamento delle donne è evidente. In America è un fatto ormai assodato, molte donne scelgono liberamente di aiutare chi non può avere figli.
CHI CE LO FA FARE ? Era la paura del salto nel buio. Ora tutto è andato bene per tutti e siamo felicissimi. Nella prima fase il rischio è di partire cercando informazioni su Internet, andare dall'altra parte del mondo e mettersi nelle mani di qualcuno. Le incognite ci sono, ma non ci siamo chiesti "chi ce lo fa fare". Ho scritto il libro per raccontare che questa è una strada percorribile senza grandi drammi e problemi.
FAMILIARE ITALIANA La legge 40 sulla fecondazione assistita è ridicola. Il movimento che la introdusse si chiama "Per la vita", ma mise il bastone fra le ruote di chi la vita la vuole e vuole avere dei bambini. Il risultato più aberrante è che ora la fecondazione assistita è possibile solo per i ricchi che possono permettersi di andare a Parigi o in Spagna. E' un problema che riguarda tantissime persone, me ne accorgo dalle tante lettere che mi arrivano: nel libro si parla di gay, lesbiche e omogenitorialità, ma mi scrivono donne con problemi di fertilità e coppie che vogliono adottare. Chiunque abbia problemi a fare un bambino in Italia si trova di fronte una strada in salita, trova conforto in questo libro perché racconta una salita aggirata.
STRANI MA BELLI Il ruolo del modello a cui le persone guardano pesa. Anche perché come tutte le famiglie anche noi abbiamo i nostri momenti, le nostre cose. E' sorprendente quanto le persone cambiano idea vedendoci: molti hanno un'idea di coppia gay con figli ma trovarsi di fronte a noi in carne ed ossa è un'altra cosa. Ho visto tanti pregiudizi cadere in un secondo.
LIBERTÀ DI SCELTA Una critica che ci viene fatta nella comunità gay è che andiamo contro le lotte degli anni '70 in cui si contestava l'istituzione dle matrimonio in nome del libero amore. Quelle sono state battaglie straordinarie che hanno creato nella comunità gay una grande libertà emotiva. Però per noi esiste un bisogno legale: il matrimonio gay non serve per far la festa con i vicini e dire "non viviamo più nel peccato", ma porta dei diritti fondamentali. Ciò non toglie che un ragazzo/a gay possa scegliere come meno pressione sociale di vivere da solo, in coppia, in tre, sono modelli di libertà che esistono e nessuno li tira giù. Quello che manca finora è il diritto alla famiglia tradizionale, per noi è una porta chiusa che va aperta. Noi aggiungiamo una possibilità in più.
DIRITTO LOW COST Il diritto allargato rafforza l'istituzione. In un momento storico in cui il matrimonio è in grande crisi è starno che i difensori del matrimonio neghino ad una piccola ma numerosa parte della popolazione di accedervi. Stessa cosa per la natalità in calo: si fanno pochi bambini, è buffo che ci siano tutti questi ostacoli. E' una contraddizione.
CATTOLICI Me lo chiedono spesso, ma nessuno mi ha contattato. Non credo che in Vaticano qualcuno abbia letto il mio libro, perché l'atteggiamento è quello di non voler sapere, di avere le idee chiare senza voler andare a leggere, capire, parlare. Il pregiudizio è chiuso, non prevede l'incontro, lo scontro ma il muro. Quello che succede nella realtà è il prete che passa a casa per la benedizione pasquale e rimane a bocca aperta. Se il Papa mettesse piede in casa di una coppia gay felice con figli, non saprebbe che dire, sarebbe fuori dalla sua portata intellettuale dove c'è solo un principio dichiarato centinaia di anni fa.
Claudio Rossi Marcelli - Hello Daddy, (Mondadori)







